Asia

Fusioni: nel 2012 vince il Regno Unito

11 Gennaio 2013 - 8:00
financialounge - news
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Oltremanica sono le mega fusioni a guidare l’M&A del 2012. Secondo la società di dati Experian, l’anno scorso nel Regno Unito si è registrato il maggior numero di operazioni sopra 1 miliardo di sterline degli ultimi tre anni.

Un recupero che, nonostante la diminuzione nel numero dei deal, ha permesso al valore totale delle transazioni di M&A di crescere del 4,8% sul 2011 a 242 miliardi di sterline (dai 231 del 2011), controcorrente rispetto alla media del resto d’Europa (-10,5%), ad Asia-Pacifico (-13,5%) e Usa (-6,4%) che hanno tutti sperimentato una diminuzione nel valore complessivo delle transazioni.

Il Regno Unito ha così contribuito per quasi il 42% del totale del valore delle transazioni europee nel 2012. La conferma del calo generalizzato a livello globale dell’M&A arriva anche dal database Zephyr, pubblicato dalla società Bureau van Dijk: il valore delle operazioni globali è sceso nel 2012 per il quinto anno consecutivo con 65.060 transazioni per un valore di 3.144 miliardi di dollari, i livelli più bassi dal 2004.

Sul calo ha inciso il minore valore dei deal nel Nord America e in Europa, specialmente nei Paesi dell’Est e in Scandinavia, e un marcato declino nel Far East e nell’Asia centrale. I Paesi Bric hanno sperimentato un andamento sparso. Mentre il valore dei deal in Brasile e India è salito rispettivamente del 19% e del 16%, Cina e Russia hanno registrato una diminuzione del 27% e del 50%.

Tornando ai dati Experian, in Gran Bretagna il numero di mega deal è salito del 15% a un totale di 39 da 24, per un valore di 128 miliardi di sterline. Si tratta spesso di operazioni cross border e con target società inglesi come l’acquisizione da parte della californiana Cisco Systems della società di Nds (per 5 miliardi di dollari), società di software per la pay tv. O l’investimento da 6,5 miliardi in Alliance Boots da parte dell’americana Walgreens. Protagonista l’Irlanda del Nord che, partendo da un livello molto basso, ha avuto il maggiore aumento dei volumi (+37%), segue la Scozia (+10%) e poi l’Inghilterra Sudoccidentale (+7%).

A livello di settori, brilla il food & beverage che si è aggiudicato il 15% delle transazioni, sui livelli più alti dal 2007 in termini di volumi. Si ricordano per esempio l’acquisizione dell’indiana United Spirits da parte di Diageo per 1,2 miliardi di sterline e di Weetabix da parte della cinese Bright Food sempre per 1,2 miliardi. Oppure l’acquisizione da parte della tedesca Muller di Robert Wiseman Dairies per 279, 5 milioni di sterline.

Gli analisti di Experian si attendono che il flusso di transazioni per il settore prosegua anche nel 2013. Segue la chimica con il 13% e i servizi professionali e per il business con il 10%.
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