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Convertibili, il ponte verso la Borsa

7 Gennaio 2013 - 7:00
financialounge - news
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Non ci sono soltanto le obbligazioni corporate bond investment grade (quelle cioè con rating fino a BBB- della scala di Standard & Poor’s e Baa3 di quella di Moody’s) e gli high yield bond (cioè quelli con merito di credito da BB+ in giù nell’elenco S&P e Ba1 in quello di Moody’s) tra le alternative 2013 ai titoli governativi europei.

In prima fila hanno un posto di rilevo anche le obbligazioni convertibili, i bond che riconoscono un rendimento inferiore a quello dell’obbligazione societaria classica a parità di scadenza ma che consentono di convertire il titolo in azioni della società a un prezzo predefinito.

Secondo gli esperti finanziari, le obbligazioni convertibili possono rappresentare uno degli strumenti migliori per accedere in Borsa nel 2013 in quanto garantiscono in caso di rialzo degli indici una buona partecipazione al guadagno e, in caso di correzione della Borsa, una caduta meno vistosa.

Occorre, tuttavia, evitare il fai da te in quanto la selezione dei titoli è di fondamentale importanza per rendere più efficiente l’investimento. La prima raccomandazione è quindi quella di investire tramite un buon fondo obbligazionario specializzato sulle convertibili europee che consente di diversificare su alcune decine di titoli selezionati in base alla qualità a alle prospettive di crescita della società emittente.

Il secondo consiglio è quello di essere perfettamente consapevoli delle opportunità ma anche dei rischi che comporta investire in questa tipologia di fondi. Gli ultimi tre anni possono fornire un concreto contributo in questa direzione.

Ne 2010, per esempio, a fronte di un rialzo dell’indice Stoxx 600 delle Borse europee dell’8,7% la media dei migliori fondi obbligazionari convertibili europei ha reso il 7,77%. L’anno successivo, mentre l’indice Stoxx 600 lasciava sul terreno il 9,58% i fondi obbligazionari convertibili europei perdevano l’8,81%. Nel 2012, infine, a fronte di un rialzo del 18,5% dello Stoxx 600 i fondi obbligazionari convertibili hanno messo a segno un guadagno medio del 16,24%.
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