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Tokyo potrebbe rilanciare sul nucleare

28 Dicembre 2012 - 9:00
financialounge - news
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È probabile che fino alle elezioni della Camera Alta previste per luglio 2013, il nuovo premier giapponese Shinzo Abe mantenga un basso profilo sull’argomento. Ma fonti vicine al governo hanno fatto trapelare l’ipotesi di una possibile inversione di rotta intrapresa dal Sol Levante sul nucleare dopo il disastro di Fukushima.

Ed è bastata questa ipotesi a far impennare in poche sedute di Borsa i titoli delle utilities elettriche nipponiche e di quelli delle società internazionali legate direttamente o indirettamente all’industria atomica. Un’industria che nel 2012 vede al primo posto di Stati Uniti con 101.465 megawatt di energia nucleare generata, seguiti da Francia (63.130 mW), Giappone (44.215 mW), Russia (23.643 mW) e Corea del Sud (20.671 mW).

A questi valori vanno aggiunti quelli dell’energia nucleare potenziale da reattori in costruzione in Cina (26.620 mW), Russia (9.297 mW), Corea del Sud (4.980 mW), India (4.824 mW) e Giappone (2.650 mW).
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