Africa

I consumatori del domani

20 Dicembre 2012 - 11:00
financialounge - news
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Il consumatore africano del futuro? Ben istruito e abile nel mondo digitale, ma anche attento alla qualità e al budget. Lo rivela un report di McKinsey che indica nell’ascesa del mercato dei consumi la più grande opportunità di business in Africa.

Scrive McKinsey: “Molti investitori conoscono già il tremendo potenziale dell’Africa, la seconda regione del mondo per ritmo di crescita, battuta solo dall’Asia. Ma potrebbe essere una sorpresa per molti che questa crescita sia alimentata non da risorse naturali piuttosto da un mercato di consumi in ascesa”.

Le industrie che hanno come target il consumatore cresceranno di 400 miliardi di dollari entro il 2020, la singola opportunità di business più grande. Molte società non sanno come tradurre questo potenziale in azione per la scarsità di ricerche di mercato. In uno dei primi studi di questo genere, il centro studio di McKinsey sul consumatore africano ha fatto un sondaggio su 13.000 consumatori in dieci Paesi africani, con focus sulle grandi città.

I centri urbani, si stima, contribuiranno per quasi il 40% della crescita del PIL. Sono state coperte cinque categorie di consumi: vestiario, servizi finanziari, gli alimentari, Internet, e le telecomunicazioni. È emerso che questa classe di consumatori ha una famiglia più piccola, è ben istruita e reddito più elevato, e ci sa fare con il mondo digitale. E soprattutto che gli africani sono eccezionalmente ottimisti sul loro futuro economico: l’84% ritiene che da qui a due anni starà meglio. Ma il consumatore africano assomiglia anche ai suoi simili nelle città di tutto il mondo: entrambi sono consapevoli del brand e della qualità, cercano gli ultimi trend ma stanno attenti al budget e per lo shopping vogliono un ambiente moderno e attraente.

“L’Africa è però un mercato complesso, con le sfumature di 53 paesi e più di duemila dialetti. I consumatori del nord hanno preferenze e bisogni molto diversi da quelli dei paesi sub-sahariani” spiega McKinsey. Per sfruttare al meglio le opportunità del mercato africano le società dovranno focalizzarsi sulle città medie come Abidjian e Rabat, che sono più accessibili, meno competitive e offrono margini migliori, rispetto ai grandi centri urbani come il Cairo o Johannesburg e conoscere le preferenze e lo stile di vita del consumatore africano, capendo cosa significa per lui qualità.

È infine fondamentale che i prodotti vengano ripensati per essere abbordabili nel prezzo, magari tramite versioni low cost, taglie più piccole o modelli di pagamento alternativi.
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