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Wall Street: le dimensioni contano

20 Novembre 2012 - 7:00
financialounge - news
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Tra tutte le aziende quotate nei listini azionari USA sono state le mid cap quelle a registrare le migliori performance negli ultimi 10 anni. In base all’indice S&P400 Midcap index, infatti, la loro rivalutazione complessiva, quotazioni più dividendi, tra la fine di ottobre 2002 e la fine di ottobre 2012 è stata del 164,16%, pari al 10,19% su base annua.

Le small cap, il cui indice di riferimento è il Russell 2000 index, ha messo a segno un guadagno totale del 150,21% (pari al 9,60% annuo) mentre le large cap, rappresentate dall’indice Dow Jones industrial average di New York, non sono andate oltre il 100,83% (7,22% annuo composto).

Anche negli ultimi 4 anni, ovvero dallo scoppio della crisi della banca d’affari americana Lehman Brothers a oggi, sono state le mid cap USA a prevalere (S&P400: +83,49%, pari al 16,37% annuo), seguite dalle small cap (indice Russell 2000: +61,11%, pari al 12,65% su base annua) e dalle large cap (Dow Jones industrial average: +57,39%, il 12,0% annuo).

Ma quali sono le valutazioni attuali dei tre indici? Il rapporto prezzo/utili (p/e) del Dow Jones industrial average viaggia attualmente a 12,78, contro una media quinquennale di 14,26: in base agli utili stimati per il 2013, il p/e dovrebbe attestarsi a quota 12,46. Il p/e corrente dell’S&P400 è posizionato invece a 18,57, cioè praticamente coincidente con la sua media a 5 anni (18,66): tenendo però conto degli utili attesi per il prossimo anno, il p/e 2013 potrebbe collocarsi a quota 16,32. Il rapporto prezzo/utili del Russell 2000 index, infine, è a quota 15,93 e non dovrebbe migliorare molto nel 2013 (15,48): in ogni caso si tratta di un valore che è circa la metà del p/e (31,98) degli ultimi anni.
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