Oltre 20 punti percentuali in più rispetto alla Germania

germania
2 Ottobre 2012 - 14:10

Non è lo spread tra il rendimento dei Btp italiani e i Bund tedeschi ma il differenziale del prelievo fiscale sulle imprese italiane rispetto a quelle di Berlino. In base agli ultimi dati della Banca Mondiale, relativi all’anno 2010, sommando il prelievo fiscale sui profitti aziendali e sul lavoro, i contributi e altre voci varie, il peso del fisco sulle aziende italiane raggiunge il 68,4% contro il 46,7% di quelle tedesche e il 52,8% di quelle svedesi e, addirittura, il 27,5% di quelle danesi.

Secondo gli industriali italiani è indispensabile agire su due versanti.
In primis occorre recuperare almeno 10 punti di competitività aziendale rispetto alla Germania e, in secondo luogo, agire sulla riduzione del cuneo fiscale, cioè la differenza tra il costo del lavoro a carico dell’impresa e la retribuzione netta finale in tasca al lavoratore. In base a un recente rapporto Ocse, l’Italia si piazza al sesto posto nella graduatoria relativa alla pressione fiscale sul lavoro.

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