capitale garantito

Fondi a capitale protetto o garantiti?

16 Settembre 2012 - 22:00
financialounge - news
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Negli ultimi anni, complici lo scoppio della bolla dei mutui subprime Usa (2007), il fallimento della Lehman Brothers (2008) e la crisi del debito sovrano dell’Eurozona (2011), i mercati finanziari sono diventati estremamente instabili. In questo scenario si sono moltiplicate le offerte di fondi e comparti di sicav a capitale garantito o a capitale protetto. È innanzitutto bene precisare che esiste una sostanziale differenza tra le due tipologie di strumenti.

Viene infatti definito a capitale garantito un veicolo finanziario che, a prescindere dai risultati di gestione dei titoli in portafoglio, l’emittente, o la casa d’investimento a cui è demandata la gestione, garantisce a scadenze prefissate e con propri capitali a ogni sottoscrittore, la restituzione di una predefinita percentuale del capitale investito. Quest’ultima è specificata nel prospetto informativo e indica in modo preciso la quota del capitale investito (per esempio il 100%, piuttosto che il 90% o l’80%) che verrà liquidata alla data di scadenza indicata.

Proviamo a fare un esempio.
Se un investitore acquista quote di un fondo a capitale garantito al 100% alla scadenza dei due anni, liquida prima dei 24 mesi le quote (per esempio dopo 18 mesi) non avrà diritto alla restituzione integrale (100%) del capitale iniziale ma dovrebbe accontentarsi del valore di mercato del fondo che potrebbe essere anche sensibilmente inferiore a quanto investito inizialmente.

I prodotti a capitale protetto, invece, indicano una percentuale di protezione (90%, 85% ecc.) del capitale investito e il periodo durante il quale tale protezione è applicata. Tuttavia, al contrario dei prodotti a capitale garantito, non assicurano in nessun caso che il capitale iniziale investito venga restituito per quella percentuale al sottoscrittore.
In sostanza, la protezione del capitale è un obiettivo dichiarato dal gestore ma non vincolante: in particolari situazioni di mercato potrebbe non essere raggiunto senza per questo fornire alcuna possibilità al sottoscrittore di pretendere la liquidazione di quanto promesso.

In ogni caso, che si tratti di fondi a capitale garantito o a capitale protetto, il risparmiatore che li sottoscrive opta per un investimento con un profilo di rischio molto ridotto (se è a capitale garantito) o ridotto (se è a capitale protetto) rispetto all’investimento diretto nei mercati finanziari tramite fondi comuni e comparti di sicav classici. In altre parole, preferisce partecipare in misura limitata al potenziale rialzo degli indici di mercato per privilegiare la protezione (o la garanzia) del capitale.
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