BCE

Le Banche Centrali sono l'ancora di salvataggio

14 Settembre 2012 - 10:00
financialounge - news
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La decisione della Corte tedesca a favore del cosiddetto fondo salva stati euro conferma l'irreversibilità dell'euro, aumenta la liquidità del sistema e consente di portare avanti quelle misure di sostegno ai paesi in difficoltà. Sull’altra sponda dell’Atlantico, invece, la Federal Reserve americana ha annunciato il tanto atteso QE3, una nuova tornata di acquisti di obbligazioni Usa.

Alla luce di questi importanti eventi FinanciaLounge ha incontrato Maria Paola Toschi, Executive Director Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management per conoscere la sua opinione al riguardo: “La ripresa dell’economia americana ha continuato nell'ultimo periodo a mostrare segnali contrastanti che hanno evidenziato un trend lento nonostante la serie passata di stimoli fiscali e monetari. Dati in miglioramento per il settore immobiliare si sono alternati a annunci deludenti sull’occupazione. Ciò ha indotto la Fed a varare ieri, giovedi 13 settembre, una politica monetaria molto aggressiva che prevede un nuovo round di allentamento quantitativo con acquisti di 40 miliardi di dollari al mese fino a quando non ci saranno segnali concreti di ripresa del mercato del lavoro, e tassi a zero fino almeno a metà 2015”.

L'annuncio non era scontato anche perchè il Governatore della Banca centrale Usa aveva tenuto alte le aspettative su QE3 (Quantitative Easing) da lungo tempo. La Fed porterà avanti anche Operation Twist (OT) fino a fine anno. La manovra monetaria annunciata è stata accompagnata anche da una revisione al ribasso delle stime di crescita dell'economia USA. La domanda è: funzionerà questo nuovo sforzo?

“Il dubbio è lecito anche se Bernanke a Jacson Hole ha voluto dimostrare che senza la liquidità creata dalla Fed con QE1 e QE2 la disoccupazione sarebbe oggi molto superiore e l'economia in maggiore difficoltà. Prima della Fed è toccato alla BCE annunciare un piano convincente di misure di salvataggio e rilancio dell'Europa. La decisione della Corte tedesca di considerare il fondo ESM in linea con la costituzione tedesca ha completato il quadro di un contesto di interventi straordinari e di emergenza. In Europa il set di misure varate è rassicurante. Conferma l'irreversibilità dell'euro, aumenta la liquidità del sistema e consente di portare avanti quelle misure di sostegno ai paesi in difficoltà che si baseranno sul duplice intervento di ESM/OMT.
Questa serie molto consistente di misure conferma la gravità del contesto globale che stiamo ancora attraversando che comporta la necessità di puntare su strumenti e interventi non convenzionali, di procedere per tentativi e per passi graduali per gestire una serie di complessità senza precedenti.
Negli Usa si tratta più di una crisi economica. Si deve andare molto lontano per vedere un'uscita così lenta da una recessione. In Europa è più una crisi politica che sta comportando sforzi enormi in termini di coordinamento e rilancio di un progetto Europeo che è politico prima che economico. Le Banche Centrali stanno ancora svolgendo un ruolo fondamentale di gestione dell'emergenza in attesa che la politica faccia il suo corso con tempi e processi molto più lunghi e complessi” conclude Maria Paola Toschi.
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