Europa

Come giocarsi l’opportunità dei fondi azionari Europa ex-Uk

5 Agosto 2012 - 22:00
financialounge - news
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Quando si parla di investire in Europa si intende aggiungere alle Borse della zona euro quelle dei Paesi europei extra euro: Svizzera, Danimarca, Svezia, Norvegia e, soprattutto, Regno Unito. Ma esiste anche la possibilità di investire nel mercato azionario europeo tramite fondi che escludano la Gran Bretagna. Si tratta dei cosiddetti fondi azionari Europa ex Uk .

Ma quali risultati hanno prodotto gli investimenti nell’Europa senza Londra? In base all’indice MSCI Europe ex Uk, negli ultimi tre anni, dal 17 luglio 2009 al 17 luglio 2012, la performance in euro si è attestata a quota 11,01% contro il 20,57% dell’indice MSCI Europe (che include anche le Borse del regno Unito). Negli ultimi 5 anni, dal 17 luglio 2007 al 17 luglio scorso, invece, a fronte di una perdita del 40,17% dell’MSCI Europe ex Uk, l’MSCI Europe ha limitato le perdite al 36,14%. Infine, sulla distanza dei 10 anni, i due indici mostrano performance molto simili: 7,57% l’MSci Europe ex Uk e 7,89% l’Msci Europe. Performance che sembrerebbero dimostrare che un fondo azionario Europa ex Uk non sarebbe mai stato conveniente rispetto ad uno azionario Europeo classico.

Tuttavia, secondo gli esperti, la sottoscrizione di un fondo azionario Europa ex-Uk apre un’altra opportunità: quella cioè di affiancare a questo fondo un altro specializzato sulla Borsa di Londra. Questa strategia, permette infatti di sfruttare le ampie possibilità che il listino azionario inglese è capace di garantire sia in termini di settori che di titoli visto che, ancora oggi, viene ritenuto, per importanza internazionale, secondo soltanto a Wall Street.

Un bravo gestore azionario Uk, avrebbe potuto, per esempio, negli ultimi tre anni aumentare del 5% l’esposizione nel settore della tecnologia (+122,3% nel triennio) a discapito dei finanziari (+8,8% nei tre anni) ricavando un extra rendimento di circa cinque punti percentuali: se poi avesse aumentato l’esposizione media del 5% al settore delle telecom (76,9% la performance triennale) diminuendo della stessa percentuale il peso nel settore dei materiali di base (+36,6% nei tre anni), l’extra rendimento sarebbe ammontato complessivamente a circa nove punti percentuali.
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