Claudia Calich

Performance e stabilità

24 Luglio 2012 - 18:00
financialounge - news
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FinanciaLounge ha incontrato, di passaggio a Milano per lavoro, Claudia Calich, Invesco Head of Emerging Markets, Portfolio Manager and Senior Director , specializzata sul mercato degli obbligazionari emergenti e gestore del comparto Invesco Emerging Market Corporate Bond alla quale abbiamo rivolto alcune domande sull’investimento in emerging market corporate bond, le emissioni obbligazionarie di aziende dei Paesi in via di sviluppo, un tema che continua a riscuotere interesse.

Quali sono i tratti distintivi del fondo Invesco emerging market corporate bond fund? “Il processo di selezione dei titoli in portafoglio al comparto Invesco emerging market corporate bond fund è frutto del Top – Down Risk Positioning e della Bottom Up Credit Ananlysis. Tramite il primo, al quale collaborano il team di Invesco dedicato ai mercati emergenti, quello Global macro, quello High yiled, quello Investment grade credit e gli economisti del Gruppo, vengono esaminate le variabili di rischio che possono avere impatto sulle economie emergenti: crescita economica globale, inflazione, prezzi delle materie prime, ciclo del credito, predisposizione al rischio degli investitori, flussi di capitale da investire nel mondo. In base invece alla Bottom Up Credit Ananlysis, si arriva ad individuare le migliori opportunità a livello di singolo Paese e settore prendendo in considerazione una serie ampia di variabili: la dinamica industriale, il posizionamento competitivo, le regolamentazioni e la tassazione, i rating, l’analisi tecnica e la valutazione attuale rispetto a quelle storiche. Il risultato finale è riscontrabile nella rigorosa selezione dei titoli: il comparto Invesco emerging market corporate bond fund mostra 60 titoli in portafoglio contro i 333 dell’indice di riferimento (JPM CEMBI Broad diversified), con un rendimento medio annuo a scadenza del 6,44% contro il 5,37% del benchmark con un rating medio BB+ rispetto al BBB del JPM CEMBI Broad diversified”.

Perché quindi investire nell’Emerging Market Corporate e perché farlo con Invesco?
“Sono sostanzialmente 5 le ragioni. I fondamentali economici dei Paesi emergenti sono solidi. Negli ultimi 10 anni si sono rafforzati mentre quelli delle cosiddette economie sviluppate sono andati in crisi e continuano ad avere serie criticità. Grazie alla crescita dei consumi, a bilanci statati in ordine, e a conti economici aziendali molto solidi, gli emerging markets rappresentano una fonte globale di stabilità. In terzo luogo, molte delle economie in via di sviluppo dipendono in modo sensibile dalle esportazioni delle materie prime: investire nei bond delle aziende emerging markets è un modo indiretto per partecipare alla crescita strutturale di lungo termine delle commodity. La liquidità e i volumi degli scambi dei corporate bond emerging markets sono sensibilmente migliorati e continueranno su questo trend grazie alle nuove e crescenti emissioni future. Infine, e siamo al quinto punto, Invesco mette in campo un pool di professionisti specializzati sugli emerging markets con una media di 15 anni di esperienza. Un team all’interno del quale sono state implementate rigorose discipline di risk management e diversificazione dal 2006” conclude Claudia Calich.

Insomma investire nel comparto Invesco emerging market corporate bond fund presenta diversi vantaggi a cui se ne aggiunge un altro particolarmente gradito all’investitore: quello cioè di poter scegliere la classe a distribuzione dei proventi che consente di incamerare, ogni mese, un dividendo: per il periodo settembre 2011 – agosto 2012, per esempio, la cedola annualizzata distribuita su base mensile, è pari al 4,75% per il comparto Classe A e al 4,05% per il comparto Classe R.
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