Alberto Chiandetti

In Italia si può sovraperformare

9 Luglio 2012 20:00
financialounge -  Alberto Chiandetti consumi Fidelity International italia mercati azionari performance
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Nell’articolo "La selezione dei titoli contro il declino di Piazza Affari" pubblicato lo scorso 3 luglio su FinanciaLounge, si raccomandava di evitare il pericoloso fai da te e affidarsi a un buon fondo azionario specializzato sulla Borsa italiana.

Tra questi si è sicuramente distinto Alberto Chiandetti, Gestore del fondo FF Italy Fund di Fidelity Worldwide Investment . Da inizio anno, nonostante le azioni italiane (indice FtseMib) abbiano perso il 3,6%, il fondo FF Italy Fund, gestito da Alberto Chiandetti, ha saputo ottenere un rendimento dell’8,0%. Dall’inizio del mandato (ottobre 2008) il gestore ha invece sovraperformato l’indice dei 40 maggiori titoli italiani del 22% (dati al 05.07.12). Questa performance straordinaria, ottenuta anche grazie al supporto dell’ampia struttura di ricerca proprietaria di Fidelity, è valsa a Chiandetti numerosi riconoscimenti, non ultimo la tripla A (AAA) recentemente assegnata da Citywire.

Secondo le analisi i titoli quotati sul listino milanese sono valutati con uno sconto del 30% rispetto alla media storica degli ultimi 20 anni nel rapporto fra prezzo e utile. Tuttavia Alberto Chiandetti ritiene sia opportuno procedere con una rigorosa selezione delle società da mettere in portafoglio, anche perché la diffidenza evidenziata dagli investitori nei confronti di Piazza Affari, dovuta alla complessa situazione che l'Europa sta attraversando e alle implicazioni sul quadro economico Italiano, non è destinata a districarsi nel brevissimo tempo.

“La manovra del Governo Monti, nel suo complesso, ha gettato le basi per consolidare le finanze pubbliche, ma ha causato anche un incremento della pressione fiscale e tagli alla spesa. Nel breve termine, tutto questo determina un inevitabile impatto negativo sulla domanda e sui consumi che, a loro volta, incidono sull'economia e sulle aziende del Paese” precisa Alberto Chiandetti per il quale, però occorre distinguere tra i diversi settori e tra i singoli titoli.

“A livello settoriale i titoli finanziari e le utilities risentono in misura maggiore del rallentamento dell'economia italiana e dunque, in particolare per le banche, la congiuntura attuale non è favorevole. Per contro i settori industriale, dei beni di consumo discrezionali, dei consumi di base e il settore farmaceutico, includono numerose società sane e con modelli di business che le rendono in grado di aumentare i profitti grazie anche all'esposizione a mercati in crescita, quali i mercati emergenti e gli Stati Uniti. Per contro il settore dei beni di consumo discrezionali, che oggi tratta a sconto di circa il 15% rispetto all'Europa, include anche aziende che hanno saputo affermarsi per la qualità e l'innovazione dei loro prodotti a livello internazionale e la cui crescita dunque prescinde dalla complessa congiuntura attraversata dall'Italia” conclude il Gestore del fondo FF Italy Fund di Fidelity.
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