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Consigli pratici per diversificare le valute in portafoglio

27 Giugno 2012 - 18:00
financialounge - news
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Nell’articolo “L’importanza della diversificazione valutaria” pubblicato lo scorso 26 giugno su FinanciaLounge si era sottolineata l’utilità di investimenti in un ampio paniere di divise internazionali, in una logica quindi più allargata rispetto ai soli dollaro, yen e sterlina.

A questo proposito Paolo Federici Country Head per l'Italia di Fidelity Worldwide Investment è intervenuto specificando: “la diversificazione valutaria è un tema sempre più centrale nella costruzione dei portafogli di investimento. Fidelity propone a questo riguardo una soluzione specifica, il FF Global High Grade Income Fund, fondo obbligazionario che investe in titoli governativi di altissima qualità, con scadenza a breve e denominati in ben 10 valute differenti. È un prodotto pressoché unico nel suo genere, in quanto le divise sono in massima parte di Paesi sviluppati, aumentando ulteriormente le qualità difensive di questo strumento”.

Secondo Fidelity Worldwide Investment però vi sono anche opportunità di diversificazione valutaria nei Paesi emergenti, le cui divise hanno una tendenza ad apprezzarsi sul lungo periodo, grazie anche alla crescita superiore e ai migliori fondamentali economici di questi mercati.

In particolare il renminbi cinese è una valuta con un elevato potenziale di apprezzamento che non può mancare nei portafogli degli investitori italiani, facendo capo alla seconda economia mondiale, la Cina appunto, che è alle spalle degli USA e riduce il divario di anno in anno. "Questa valuta gode di prospettive molto positive – spiega Federici – grazie a numerosi fattori, primo fra tutti il programma della sua internazionalizzazione voluto dal governo. La Cina sta stipulando accordi commerciali per favorire l’uso del renminbi negli scambi internazionali di petrolio, materie prime, tecnologie, merci. La banda di oscillazione rispetto al dollaro è stata inoltre ampliata e la richiesta per obbligazioni in RMB è attualmente superiore all’offerta, rendendo questa asset class particolarmente interessante". Per beneficiare da questi trend Fidelity propone il FF China RMB Bond Fund che investe in obbligazioni di alta qualità (investment grade) denominate in renminbi emesse da società ed enti cinesi, nonché sempre più aziende internazionali. Dal suo lancio, avvenuto 6 mesi fa, il fondo ha già ottenuto, per un investitore in Euro, un rendimento del 10%.

Per chi ricerca infine un’ampia diversificazione valutaria all’interno dell’universo degli emergenti, Fidelity propone il FF Emerging Markets Inflation-linked Bond Fund, un fondo che investe in obbligazioni governative indicizzate all'inflazione dei Paesi emergenti, in valuta locale. "Il fondo utilizza - spiega Federici - due motori di crescita: quello valutario e quello dell’inflazione, tradizionalmente elevata nei Paesi emergenti, soprattutto alla luce di ulteirori possibili manovre di Quantitative Easing dei paesi sviluppati. Assai interessante inoltre il suo ruolo di stabilizzazione di portafoglio, essendo l'indice delle obbligazioni emergenti in valuta locale indicizzate all'inflazione cresciuto quanto quello dell'azionario emergente ma con una volatilità pari alla metà". Grazie ai suoi molteplici driver di crescita il FF Emerging Markets Inflation-linked Bond Fund ha saputo generare, a poco più di 6 mesi dal suo lancio, un rendimento superiore al 9%.
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