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I corporate bond emerging dalle cedole generose

13 Giugno 2012 - 18:00
financialounge - news
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Nell’articolo del 7 giugno scorso di FinanciaLounge, “Puntare su titoli di stato e corporate bond Emerging markets”, veniva sottolineata l’opportunità di diversificare il portafoglio a reddito fisso sfruttando la qualità e i rendimenti dei titoli del debito emergente, sia pubblico che privato. Claudia Calich, gestore del comparto Invesco Emerging markets corporate bond fund ha contattato FinanciaLounge per ribadire le tante occasioni soprattutto sul versante delle emissioni obbligazionarie societarie emergenti.

“Gli economisti prevedono che i mercati emergenti continueranno a crescere a un tasso doppio rispetto a quello dei cosiddetti mercati sviluppati. Analogamente, il mercato delle obbligazioni corporate è cresciuto trasformandosi in un mercato globale che comprende America Latina, Asia, Medio Oriente, Africa e Europa. Bassa correlazione con le altre classi di investimento, aumento delle emissioni, miglioramento della liquidità negli scambi e rafforzamento dei rating rendono questa asset class particolarmente attraente” confida Claudia Calich che poi ricorda le solide basi economiche dei Paesi emergenti: “Si tratta di aziende di altissima qualità che si muovono in un contesto macroeconomico in continuo miglioramento. Le imprese sono ben capitalizzate, generano utili ed il tasso di default (fallimento) è in continua contrazione nell’ultima decade. Nello stesso arco di tempo, un’accurata gestione della bilancia commerciale e fiscale, l’accumulazione di riserve in valuta estera, rende i mercati emergenti più resistenti a shock di mercato”.

Una cornice nella quale il fondo Invesco Emerging markets corporate bond fund si muove con un’allocazione di portafoglio flessibile spaziando in emittenti societari di 29 Paesi tra i quali, per citare i più importanti in portafoglio, Brasile, Russia, Messico, Cina, Perù, Indonesia, Emirati Arabi, India, Argentina e Mongolia. Con un importante plus per il sottoscrittore del fondo.

“Invesco ha messo a disposizione del pubblico due classi a distribuzione mensile dei proventi. Ognuna delle due classi, la A e la R, prevede mensilmente un coupon fisso definito dal team di gestione. Per esempio, per il periodo settembre 2011 – agosto 2012, la cedola annualizzata è stata stabilit al 4,75% per la classe A e al 4,05% per la classe R” conclude Claudia Calich.

Un vantaggio non secondario per l’investitore che, puntando all’apprezzamento dell’investimento nel medio lungo termine, può contare mese per mese di una rendita competitiva con quelle pagate dai titoli di stato e dai corporate bond europei.
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