cina

Crescita, reddito, stabilità: i nuovi fondamentali dell'investimento

5 Giugno 2012 - 18:00
financialounge - news
financialounge - news
Ne avevamo già accennato nell’articolo “Un nuovo approccio per un mondo a due velocità” di Fidelity Worldwide Investment del 9 maggio scorso e ne abbiamo ora una puntale conferma da un recente studio nel quale emerge che nel 2050 la graduatoria dei Paesi con il PIL annuale più elevato sarà completamente rivoluzionata.
Basti pensare che nelle prime cinque posizioni troveranno posto 3 economie asiatiche (Cina, India e Indonesia) con gli Stati Uniti che saranno superati non soltanto dalla Cina ma anche dall’India. È l’ennesima conferma, sebbene si tratti di una proiezione a lungo temine, che quello che stiamo vivendo ora è proprio un mondo a due velocità dove coesistono due tipologie di Paesi: da un lato quelli che crescono ad un ritmo sostenuto e, dall’altro, i Paesi che sono destinati a difendere, con crescenti difficoltà, il proprio tenore di vita.

“Uno scenario che diventa sempre più evidente agli investitori e che, secondo noi, impone un nuovo approccio alla costruzione dei portafogli di investimento” sottolinea a FinanciaLounge Paolo Federici, Country Head per l'Italia di Fidelity Worldwide Investment.
Sono molti gli investitori che attualmente si trovano ad avere in portafoglio strumenti che non combaciano con i loro obiettivi di investimento in quanto basati su concetti tradizionali (azioni, obbligazioni, liquidità) i cui comportamenti sono oggi ben diversi da quelli storici.
“Gli investitori – commenta Federici – ricercano soluzioni semplici e chiare, che partano proprio dagli obiettivi di ciascun investitore. Questi possono essere a nostro avviso sintetizzati in tre concetti chiave: crescita, reddito, stabilità”.

Per prima cosa si deve rivolgere l’attenzione verso tematiche di crescita di lungo periodo (i cosiddetti megatrend). Poi, si deve spostare l’attenzione verso il reddito, ovvero la possibilità di ricavare dei flussi periodici dall’investimento, magari attraverso fondi con distribuzione mensile delle cedole. Infine è essenziale che i portafogli abbiano una componente di stabilità, per ottenere rendimenti competitivi in tutte le fasi di mercato con la minore variabilità possibile dell’investimento.

“Tradotto in pratica, significa che il giardinetto d’investimento non dovrebbe più essere costruito partendo da quanto di strumenti azionari, quanto di obbligazionari e quanto di monetari, ma dovrebbe essere suddiviso in tre quote: quella destinata alla crescita di lungo termine, quella dedicata a produrre un reddito periodico e una quota dedicata alla stabilità dell’investimento. Gli strumenti di investimento dovrebbero a loro volta essere valutati in base alla loro capacità di contribuire alla crescita, al reddito o alla stabilità dei portafogli” conclude Paolo Federici. Proprio "Crescita, Reddito e Stabilità" sono i temi al centro del Roadshow che Fidelity sta conducendo in questi giorni per incontrare in 24 città italiane i migliori professionisti del settore che hanno l'importante compito di aiutare i risparmiatori ad affrontare con successo una situazione di mercato senza precedenti.
Trending