Rapporto Euro-Dollaro: gli scenari economici

Maria Paola Toschi, Executive Director Market Strategist J.P. Morgan Asset Management

L’euro sta perdendo quota verso il dollaro e le principali valute estere: quali livelli potrebbe toccare nei prossimi tre-sei mesi il cambio contro dollaro Usa, sterlina e yen?
L’euro si sta indebolendo verso il Dollaro e ha rotto la soglia psicologica di 1,28 a causa della difficile situazione politica che sta emergendo in Grecia dopo le elezioni. I tentativi di formare una coalizione di Governo sono falliti ed è probabile che si vada verso nuove elezioni. Il premier Papademos potrebbe dare le dimissioni e lasciare spazio a un Governo di transizione. Scarsa governabilità, difficoltà a formare una coalizione che porti avanti il dialogo con l’Europa, presenza di forze estremiste sono tutti elementi che portano a ritenere che la fase di difficoltà e incertezza potrà proseguire in un momento estremamente delicato per il paese. I mercati stimano un aumento del rischio che la Grecia esca dall’Euro, situazione che creerebbe un precedente pericoloso e destabilizzante per l’area e la valuta. Inoltre proprio ieri Hollande e la Merkel si sono incontrati per la prima volta per decidere una strategia per fronteggiare la nuova crisi in Grecia. Hollande è al primo round di politica internazionale e la Merkel è uscita indebolita dalle elezioni. Anche questi sono elementi di incertezza che peseranno sulle scelte. In termini più strettamente economici, la recente maggiore apertura della Germania ad accettare un superiore livello di inflazione, potrebbe lasciare maggiore margine di manovra alla BCE in termini di taglio dei tassi o aumento della liquidità, indebolendo l’Euro, ma contribuendo a rafforzare i segnali di stabilizzazione dell’area. L’Euro potrebbe svalutarsi ancora, ma i livelli di medio termine dipenderanno dal mix di scenari politici ed economici che emergeranno nei prossimi giorni. La fuga dall’area Euro sta penalizzando la valuta dell’Unione anche verso la Sterlina e lo Yen. Quest’ultimo tende a rafforzarsi in relazione all’aumento del rischio globale.

Questo trend dovrebbe favorire le esportazioni non soltanto verso Stati Uniti e Giappone ma anche nei mercati emergenti: cosa può fare un investitore per sfruttare questa opportunità?
L’indebolimento dell’Euro può essere un elemento positivo che favorisce le aziende esportatrici dell’area Euro e potrebbe contribuire a dare qualche opportunità di crescita in un momento in cui molti paesi europei stanno soffrendo per le misure di austerità e la conseguente recessione. Il principale paese esportatore è la Germania. Il 40% circa dell’export rimane in area Euro e quindi l’impatto valutario è ininfluente, ma la parte restante va fuori dall’area. Un Euro debole potrebbe quindi ancora favorire il paese più solido dell’Europa valorizzandone la forza competitiva sui mercati globali.




FinanciaLounge
16 Maggio 2012
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