Il nuovo concetto di Made in China punta sull’innovazione

Un numero crescente di aziende cinesi promuove l’innovazione interna ponendosi l’obiettivo di migrare verso un modello di business più redditizio e sostenibile.

La Cina è stata tradizionalmente considerata la capitale mondiale della produzione low cost, data la sua abbondanza di manodopera relativamente a buon mercato. Ad esempio, tra il 2005 e il 2015, il colosso asiatico ha contribuito per il 70% al valore aggiunto totale derivante dalla produzione di tecnologie avanzate. A partire dagli anni ’80, molte società cinesi si sono attivate importando ‘know-how’ e proprietà intellettuale con l’obiettivo di produrre sofisticati prodotti finiti, piuttosto che coltivare competenze interne per soddisfare la crescente domanda.

ATTENZIONE PIÙ RIGOROSA AI MARGINI

Tuttavia, con il continuo aumento delle retribuzioni dei lavoratori cinesi, l’attenzione ai margini sta diventando più rigorosa.
“Nei nostri incontri con il management abbiamo notato che un numero crescente di aziende sta promuovendo l’innovazione interna, nel tentativo di passare a un modello di business più redditizio e sostenibile. Si tratta di un fenomeno nuovo ed interessante, e stiamo valutando le motivazioni che hanno generato questa tendenza, così come le sue implicazioni di investimento” fanno sapere gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (‘GSAM’).

FORMAZIONE E IMPRENDITORIA

In primo luogo, la Cina è intrisa di una cultura che enfatizza in particolare la formazione e, più di recente, l’imprenditoria. Il paese accoglie ben 8 milioni di laureati ogni anno provenienti dall’estero, e il numero di laureati a livello domestico è anch’esso in crescita, in particolare nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. “Riteniamo che questo ampio bacino di personale altamente istruito sia essenziale per generare un ulteriore sviluppo tecnologico, e che rappresenti una forza propulsiva a favore della nuova ondata di innovazione” sottolineano i professionisti di GSAM.

POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE

In secondo luogo, il governo cinese si è concentrato sul sostegno e sul miglioramento delle proprie infrastrutture. Ad esempio, a seguito dell’investimento infrastrutturale da 1,5 miliardi di dollari nel distretto di Zhongguancun di Pechino, avvenuto nel 2016, il quartiere è stato riconosciuto come il principale polo tecnologico nel 2017 a livello globale, superando persino la Silicon Valley. Inoltre, il numero di incubatori di imprese hi-tech e di centri industriali per lo sviluppo di software è aumentato ad un ritmo vertiginoso negli ultimi 10 anni. GSAM ritiene che questi miglioramenti infrastrutturali siano fondamentali per aumentare la produttività della manodopera del paese.

AUMENTO DELLA SPESA R&S

Infine, ciò che permette alla Cina di sfruttare il capitale umano, le strutture e le infrastrutture di qualità sempre più elevata è il significativo aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) registrato negli ultimi anni. La Cina ha già superato il Giappone e l’Unione Europea nella spesa totale in R&S, e si prevede che supererà gli Stati Uniti l’anno prossimo, diventando il leader globale. Peraltro l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo sta già producendo i primi risultati: il numero di nuovi brevetti concessi in Cina è decuplicato dal 2000 ad oggi, registrando il tasso di crescita più elevato a livello globale.

VERSO UN CONSUMO DI MAGGIORE QUALITÀ

Un altro argomento di assoluto rilievo è l’evoluzione dei comportamenti di consumo, con una crescente attenzione verso la qualità del consumo e il miglioramento dello stile di vita. Questo trend ha guidato una crescita significativa della spesa della popolazione cinese per beni tecnologici, che ora rappresenta il 12% della spesa mondiale, una percentuale seconda soltanto a quella degli Stati Uniti. Stanno inoltre emergendo marchi nazionali cinesi sempre più competitivi sul mercato globale, come risultato di un più ampio processo di transizione dell’economia cinese verso una produzione a maggiore valore aggiunto.

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SMARTPHONE, ROBOT, DRONI

I produttori di componenti in settori come smartphone, robotica e droni continuano a conquistare quote di mercato, con un contestuale aumento della riconoscibilità del marchio, del potere di determinazione dei prezzi e dell’influenza sui trend futuri di mercato. Si tratta di un fenomeno facilmente visibile anche nei prodotti in forte crescita a livello globale, come i veicoli elettrici, i pannelli solari, l’automazione industriale e la produzione delle batterie al litio. La produzione di tali beni per il consumo interno è già molto importante in Cina, ma date le mutevoli condizioni e il rapido progresso delle nuove tecnologie, in questi campi è anche possibile raggiungere il primato (‘best in class’) a livello globale.

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14 Giugno 2018
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