Wall Street, profitti in crescita e ampia scelta dei titoli

Gli utili del secondo trimestre relativi all’S&P 500 di Wall Street sono attesi in crescita 8,4% rispetto a quelli registrati nel secondo trimestre di un anno fa. Delle 449 società del S&P 500 che al 10 agosto avevano riportato i dati di bilancio a fine giugno 2012, il 68% evidenziavano un utile sopra le attese degli analisti: questa percentuale risulta superiore alla media a lungo termine, pari al 62%, e corrisponde alla media degli ultimi quattro trimestri del 68%.

Pur escludendo il settore dei finanziari, in cui è incluso il risultato eccezionale trimestrale di Bank of America, la crescita dei profitti nel secondo trimestre dell’S&P 500 è stimata all’1,3%. Aggregando tutti i profitti degli ultimi 4 trimestri, dal terzo trimestre 2011 al secondo del 2012, il rapporto p/e dell’S&P 500 di Wall Street si attesta a quota 13,0, un livello inferiore alla media degli ultimi 5 anni (16,0). Inoltre, in base alle stime formulate dagli analisti di Thomson Reuters, per il 2013 è previsto un ulteriore incremento dei profitti dell’11,7%.

Ma c’è di più. L’investitore che volesse puntare almeno una parte del proprio giardinetto finanziario sulla Borsa più importante del mondo, dovrebbe poi sapere che gli andamenti sul listino delle società Usa quotate è stato molto differente negli ultimi tre anni.

Per esempio, dal 26 luglio 2011 al 26 luglio 2012, a fronte di un rialzo del 21,71% in euro dell’indice Dow Jones Industrial, comprensivo dei 30 titoli Usa più importanti e rappresentativi dell’economia a stelle e strisce, il titolo Home Depot ha guadagnato il 71,77%, quello Wal Mart il 62,41%, quello Walt Disney il 45,04: nello stesso arco di 12 mesi, invece, Hewlett Packard ha lasciato sul terreno il 43,22% del suo valore, Alcoa il 37,05% e Bank of America il 15,29%.

Stesso discorso sui 3 anni, dove a fronte di un +63,90% in euro dell’indice Dow Jones Industrial, Home Depot si è apprezzato del 141,65%, Caterpillar del 129,35% e American Express del 126,34%: Hewkett Packard ha invece perso in 36 mesi il 50,08%, Bank of America il 33,72% e Cisco systems il 18,71%.

Scegliere i titoli su cui puntare fa quindi la differenza e per questa ragione la raccomandazione è quella di selezionare un buon gestore azionario Usa attivo che abbia dimostrato negli ultimi 3-5 anni di sapersi destreggiare bene sul mercato azionario americano.




FinanciaLounge
6 Settembre 2012
Partner
Top