“La stabilità della crescita favorisce gli investimenti azionari”

di Virgilio Chelli

Sheila Patel, chairman di Goldman Sachs Asset Management, vede ancora opportunità negli Stati Uniti, ma anche nei Mercati Emergenti e in Giappone

Il World Economic Forum sulle nevi svizzere di Davos è stato come ogni anno un’occasione unica per incontrare e ascoltare le voci dei leader globali dell’asset management, come Sheila Patel, chairman di Goldman Sachs Asset Management (GSAM). Bloomberg l’ha intervistata per approfondire l’approccio della grande casa di investimento americana all’asset allocation e al rapporto con i clienti. Due temi cruciali in una fase storica in cui l’azionario non sembra aver perso la sua attrattività e in cui le questioni geopolitiche catalizzano spesso l’attenzione degli investitori.

CAPIRE LE ESIGENZE E LE PRIORITÀ DEL CLIENTE

Secondo Patel, il gestore deve avere la capacità comprendere quali sono le reali esigenze del cliente prima di iniziare a costruire insieme l’asset allocation del portafoglio. La manager rivela che in questa fase storica i clienti chiedono al proprio gestore di focalizzarsi su tre temi: come strutturare l’asset allocation, come interpretare i trend globali legati a ESG e sostenibilità e come approcciare l’attuale contesto economico globale caratterizzato da tassi bassi.

UNA ASSET ALLOCATION GUIDATA DALLA CRESCITA

Stiamo vivendo in un contesto di mercato in cui il reddito fisso offre ritorni molto bassi o prossimi allo zero mentre le azioni, soprattutto statunitensi, continuano a registrare nuovi record. Sheila Patel sottolinea che a guidare le decisioni di asset allocation, in particolare nell’azionario, deve essere la crescita, puntando in particolare su titoli in grado di garantire una crescita sostenibile e duratura.

FOCUS SULLA CRESCITA STATUNITENSE, CON OPPORTUNITÀ ANCHE NEGLI EMERGENTI E IN GIAPPONE

Tra le aree geografiche, secondo Patel, gli Stati Uniti sono caratterizzati da un ritmo di crescita che giustifica l’andamento positivo di Wall Street, con opportunità di investimento legate alla crescita economica anche nell’area dei mercati emergenti e in Giappone.

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PER L’INVESTITORE IN AZIONI NON SI VEDE IL RISCHIO DI SHOCK DI LIQUIDITÀ

I timori di potenziali shock di liquidità sul mercato dalla seconda metà del 2019 emergono in modo ricorrente sul mercato, in particolare negli Stati Uniti. È qualcosa di cui gli investitori devono preoccuparsi? Secondo Sheila Patel al momento le condizioni di liquidità a livello globale appaiono complessivamente adeguate anche se, in ultima analisi, l’adeguatezza della liquidità di un portafoglio dipende dagli obiettivi di investimento delle diverse tipologie di investitori.

GLI INVESTIMENTI PASSIVI COME STRUMENTO DI DIVERSIFICAZIONE

Infine il grande tema della scelta tra investimenti passivi, che stanno guadagnando popolarità grazie alla crescente diffusione di strumenti come gli Etf, e la tradizionale gestione attiva. Patel sottolinea che anche l’investimento passivo richiede di saper selezionare tra un’ampia gamma di strumenti in termini di indici, settori e aree geografiche su cui puntare per strutturare un portafoglio bilanciato. In conclusione tutte le forme di investimento, sia attive che passive, richiedono un supporto professionale al fine di ottenere un livello di diversificazione adeguato.




Financialounge.com
3 Febbraio 2020
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