Small cap europee, c’è sempre da scegliere tra mille opportunità

Gli investitori preferiscono stare alla larga dalle Borse europee. Anche perché le performance sono tutt’altro che attraenti. Nell’ultimo anno, per esempio, l’indice Stoxx 600 rappresentativo dei 600 titoli più liquidi e scambiati su tutti i listini azionari del Vecchio Continente ha perso il 7,04% del suo valore mentre negli ultimi due anni si è rivalutato soltanto dello 0,94%.

Tuttavia, fanno notare gli esperti del mercato azionario europeo, c’è un altro modo per investire nelle Borse del Vecchio Continente con maggiori potenzialità di guadagno a medio termine. Consiste nel puntare sulle piccole e medie imprese o meglio sui fondi d’investimento specializzati su questi titoli.

Tornando alle performance viste in precedenza, per esempio, i fondi azionari Europa small cap hanno perso il 4,82% negli ultimi 12 mesi e, soprattutto, guadagnato il 20,12% negli ultimi 24 mesi. Ma le differenze a loro vantaggio sono più consistenti a tre anni e a 10 anni. Nel triennio, dal giugno 2009 al giugno 2012, i fondi azionari Europa small cap hanno infatti messo a segno una performance media del 55,43% contro il 13,47% dell’indice Stoxx mentre sulla distanza de decennio (cioè da giugno 2002 a giugno 2012), hanno più che fatto raddoppiare il capitale sottoscritto inizialmente (in virtù di una performance del +105,70%) contro una perdita del 22,21% dell’indice Stoxx.

C’è da chiedersi, tuttavia, se queste brillanti performance appartengano soltanto al passato oppure possano essere di una qualche indicazione per il futuro. Non può esistere, evidentemente, una risposta certa in questo senso. Tuttavia, come fanno notare i money manager dei fondi azionari Europa small cap, l’universo di società su cui investire è molto ampio in tutto il contenente e, soprattutto, dopo il fallimento della casa d’investimento americana Lehman Brothers (che tra le altre cose ha ridimensionato a cascata gli investimenti nei centri di analisi interni di molte società di gestione e di investment bank), molte di queste piccole e medie realtà europee sono poco coperte dagli analisti o, addirittura, non seguite da alcuno.

Ne deriva che il gestore che adotta un rigoroso percorso prima e durante l’investimento (analisi dei bilanci e dei conti patrimoniali, visite in fabbrica, incontri periodici con il management, ecc.) è in grado di individuare ottime società che potranno nel tempo garantire ancora soddisfazioni in Borsa.




FinanciaLounge
24 Agosto 2012
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