Settore immobiliare, Milano prima in Italia ma solo 20esima in Europa

In base ad un’indagine promossa da PwC e Urban Land Institute, giunta alla sua 15esima edizione, il podio delle città europee più attrattive è composto da Lisbona, Berlino e Dublino.

Milano è più che mai la città italiana preferita dagli investitori internazionali. A ribadirlo è l’indagine ‘Emerging Trends in Real Estate Europe’. Promossa da PwC e Urban Land Institute, l’indagine , giunta alla sua 15ma edizione e molto apprezzata dagli esperti del settore immobiliare, illustra le aspettative di un’ampia gamma di operatori sulle tendenze emergenti del mercato immobiliare a livello europeo.

SUL PODIO LISBONA, BERLINO E DUBLINO

Il podio delle città europee con più appeal per gli investitori è composto da Lisbona, Berlino, e Dublino: fuori dalla top ten sia Parigi (11esima) che Londra (29esima) mentre Milano è 20esima e Roma 28esima. Milano quindi è la città italiana più ambita dagli investitori nonostante l’Italia abbia accusato perdita di appeal, nel suo insieme, per l’esito delle elezioni politiche del 2018, che ha portato alla formazione di una coalizione di governo populista -euroscettica che ha allontanato una parte di investitori internazionali, soprattutto quelli che hanno meno familiarità con le vicende del Bel Paese.

SU MILANO UN FRENO DALLA POLITICA NAZIONALE

Tra i commenti raccolti dai curatori dell’indagine viene citata quella rilasciata da un grande sviluppatore immobiliare americano in espansione in Europa (“Eviteremo l’Italia a meno che si presenti un’opportunità davvero eccezionale “), oppure quella attribuita ad un altro importante player di mercato statunitense(“Milano è in crescita e resta una città vitale: l’unico problema con gli investimenti italiani adesso è il governo nazionale”). Per contro un operatore locale ha dichiarato “Non ci aspettiamo un movimento brusco anti-euro: la situazione si sta normalizzando” mentre un altro player europeo ha aggiunto: “La forza complessiva va ben oltre i fattori politici”.

GRANDE APPEAL PER I GRANDI BRAND INTERNAZIONALI

Resta il fatto che il profilo globale di Milano continua ad esercitare una forte attrazione internazionale sui rivenditori dei grandi brand. I nuovi arrivati includono Uniqlo, Starbucks e il primo negozio NBA degli Stati Uniti per vendere articoli di pallacanestro in Europa, mentre Apple ha aperto un flagship store del centro città. Nel report si legge che il governo locale della città è universalmente elogiato per la sua trasparenza, competenza e reattività. Milano sta sviluppando numerosi progetti, incluso quello per la riqualificazione del sito EXPO 2015, la riqualificazione dell’ex terreno ferroviario e un parco ufficio nell’ambito della zona meridionale della città.

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DOMANDA SOSTENUTA PER GLI UFFICI DI QUALITA’

La domanda di uffici , soprattutto di qualità, è forte, come sottolinea un investitore paneuropeo. Secondo alcuni osservatori, il noleggio residenziale in tutte le varianti registrerà una crescita che potrebbe costituire una chiave opportunità in città nei prossimi anni, a causa del divario tra offerta e domanda. La diminuzione della popolazione in città ha di recente invertito il trend, mentre la città ha fame di alloggi moderni per i suoi 200.000 studenti.

IL TRAINO DEL MERCATO RESIDENZIALE

Insomma l’evoluzione del mercato residenziale dovrebbe essere uno dei settori dominanti il futuro. In base alla Emerging Trends Europe survey 2019 le previsioni sul mercato immobiliare di Milano per l’anno in corso sono piuttosto buone, con un incremento atteso del 3,54% per gli affitti e del 3,42% per il valore degli immobili. Gli esperti di MSCI, invece, stimano che il rendimento complessivo annuo medio di una proprietà immobiliare sita in Milano viaggi attualmente intorno a poco meno del 6%, di cui poco più del 3% come rendita da locazione e poco meno del 3% come rivalutazione dell’immobile.




FinanciaLounge
8 Febbraio 2019
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