Post meeting Bce, analisi dei gestori e implicazioni per i mercati

di Redazione

Gli esperti di Schroders, Legg Mason e BlackRock approfondiscono gli aspetti di maggior rilievo emersi dopo il meeting della Bce e illustrano le implicazioni per i mercati e gli investitori

I più recenti indicatori economici in rallentamento, con gli Ifo tedeschi – che anticipano spesso l’andamento della produzione industriale tedesca ed europea – pubblicati ieri tutt’altro che positivi, e la guerra commerciale internazionale ancora lontana da una soluzione, hanno inciso sull’outlook e Mario Draghi ieri lo ha puntualmente ribadito. Il presidente della Bce, alla luce dei rischi economici in crescita e dell’inflazione destinata per il prossimo futuro a rimanere al di sotto dell’obiettivo, è pronto a prendere provvedimenti su larga scala, con riduzioni dei tassi di interesse sui depositi, un sistema di tiering , ovvero la possibilità di alcune esenzioni nell’applicazione del tasso negativo della BCE sui depositi (-0,4%), un’ulteriore estensione delle linee guida per il futuro e il rilancio di un programma di acquisto di asset.

SCHRODERS: POSSIBILE UN TAGLIO DEL TASSO DI DEPOSITO

“Fino a ieri, la guidance della BCE delineava una sostanziale stabilità ai livelli attuali dei tassi di interesse della zona euro almeno fino alla metà del prossimo anno. L’ultima guidance ha aggiunto un importante tassello: esiste la possibilità che i tassi di interessi siano più bassi nel corso di questo periodo tramite un taglio del tasso di deposito” puntualizza Azad Zangana, Senior European Economist and Strategist di Schroders. A questo punto il meeting di Draghi a settembre diventerà fondamentale anche perchè coinciderà con il prossimo aggiornamento delle previsioni della Bce.

Nuovo QE e taglio dei tassi, Draghi indica la strada

Nuovo QE e taglio dei tassi, Draghi indica la strada

FOCUS SULL’INFLAZIONE

Dal momento che, come ha riferito ieri lo stesso Presidente Draghi, “…il Consiglio Direttivo è determinato ad agire se le prospettive d’inflazione nel medio termine continuano ad essere inferiori al suo obiettivo, in linea con il suo impegno per la simmetria nell’obiettivo dell’inflazione” è plausibile, secondo Azad Zangana, che la banca centrale europea metta in campo altri stimoli. Una eventualità che potrebbe essere scongiurata soltanto in concomitanza o di un netto rialzo dei prezzi al consumo o di indizi che facciano lievitare le aspettative sull’inflazione, per esempio a seguito di un forte deprezzamento dell’euro o di un’impennata dei prezzi del petrolio.

LE RICADUTE SULL’ECONOMIA REALE

Ma per lo Strategist di Schroders il punto della questione riguarda gli impatti positivi sull’economia reale derivanti dai tassi di interesse più bassi e un possibile maggior allentamento quantitativo. “E’ importante ricordare che nella zona euro i tassi sui depositi sono già negativi e le banche sono piene di liquidità. Agire con tagli ulteriore dei tassi andrebbe a ridurre ancora di più la già ridotta profittabilità delle banche, rendendo più complicata la possibilità di ulteriori concessioni di credito. In parallelo, visti i rendimenti dei governativi vicini ai minimi storici, è difficile giustificare il bisogno di acquistare altri bond” spiega Azad Zangana.

LEGG MASON: UNA FORTE IMPOSTAZIONE ACCOMODANTE

Andreas Billmeier, Sovereign Research Analyst di Western Asset (Legg Mason), dal canto suo, focalizza la propria analisi sui contenuti della conferenza stampa di ieri del presidente Draghi sul proposito di perseguire «in maniera simmetrica» la stabilità dei prezzi e l’incarico dato ai vari comitati di esaminare tutte le leve politiche possibili: una combinazione che costituisce una forte impostazione di politica monetaria accomodante per il prossimo futuro. “Nel comunicato non emerge tuttavia un’esplicita menzione a un rilassamento dei limiti (autoimposti) agli acquisti di titoli, al contrario di quanto affiorato circa la possibilità di un tiering” specifica l’analista.

Lo scudo di Bce e Federal Reserve su quel che resta del 2019

Lo scudo di Bce e Federal Reserve su quel che resta del 2019

CONSIGLIO DIRETTIVO SENZA UNA CHIARA MAGGIORANZA?

Secondo Andreas Billmeier questo aspetto potrebbe anche segnalare la mancanza di una chiara maggioranza nel Consiglio relativamente a tale misura. “Non si può pertanto escludere che un significativo rilancio del Qe risulti più lontano rispetto ad altre misure che dovrebbero essere adottate ne prossimo meeting di settembre della Bce” sottolinea Andreas Billmeier.

PIÙ ACQUISTI DEI TITOLI SUL MERCATO

Secondo il quale, per limitare il ricorso ad un nuovo Qe salvaguardando al contempo la credibilità di questo nuovo accomodamento monetario della Bce, dovrebbe rivelarsi sufficiente una significativa distensione dei limiti agli acquisti: in pratica procedere con il ricaricare il bazooka della banca centrale europea. Dal punto di vista dei mercati, Andreas Billmeier ritiene che possibile il proseguimento della riduzione degli spread tra paesi core e periferici in Europa.

BLACKROCK: L’OBIETTIVO DI INFLAZIONE E’ SIMMETRICO

Anche Marilyn Watson, Head of Global Fundamental Fixed Income Strategy di BlackRock, nel commentare i contenuti della conferenza stampa di ieri di Draghi, che ha chiaramente esplicitato come le prospettive per l’economia, compresa l’inflazione, si stiano deteriorando, si è soffermata su alcuni punti . Ha rilevato che la Bce, pur mantenendo i tassi di interesse chiave ai livelli correnti, ha annunciato un ulteriore stimolo nei prossimi mesi. “Tra le modifiche alla sua impostazione ‘politica’, il Consiglio direttivo della banca centrale europea ha sottolineato che il proprio obiettivo di inflazione ‘vicino al 2% ma inferiore al 2%’ è simmetrico e ha dichiarato che sta esplorando una gamma di opzioni tra cui acquisti di attività aggiuntive e una classificazione dei tassi di interesse” ha specificato Marilyn Watson.

SOVRAPPESO SU BTP E SOTTOPESO SUI BUND

La quale ha rivelato alcuni posizionamenti in portafoglio. “”Manteniamo un’esposizione rialzista (long) o sovrappesata sui governativi di Francia e Italia a fronte di una ribassista (short) o sottoponderata nei bund tedeschi.. Manteniamo anche posizioni selezionate in obbligazioni societarie europee e, nell’ambito valutario, siamo short sull’euro”.

Flickr / BCE


FinanciaLounge
26 Luglio 2019
Partner
Top