L’industria del Risparmio – 27 agosto 2012

Una performance positiva, in un arco di tempo di almeno un anno, che non sia influenzata (o lo sia poco) dall’andamento dei mercati finanziari. È questa, in estrema sintesi, la definizione di absolute return. Ma come deve essere e quali regole deve adottare, in pratica un buon prodotto absolute return?

Per prima cosa dovrebbe garantire un elevato livello di diversificazione: in termini di asset class (azioni, obbligazioni, strumenti monetari, materie prime e investimenti alternativi), di zone geografiche (Europa, Asia, America, Paesi emergenti), di valute, e di tipologie di titoli (azioni small, mid, large cap, titoli di stato, obbligazioni societarie, bond high yield, convertibili, inflation linked bond ecc.).

Poi dovrebbe assicurare una relazione limitata rispetto ai principali fattori di rischio di mercato. Tra questi, per citarne alcuni tra i piu` rilevanti, quello legato ai tassi di interesse (ovvero alle conseguenze derivanti dall’aumento o dal ribasso dei tassi di interesse dei titoli di Stato e delle obbligazioni), il trend dell’inflazione, il rischio di credito (cioe` la possibilita` che un istituto di credito, una compagnia assicurativa o una societa` che emette un’ obbligazione possa avere problemi a pagare gli interessi o, addirittura, fallire) e il rischio azionario (il pericolo di violente correzioni degli indici di Borsa).

Una volta che tutti questi presidi siano stati resi operativi, il team di gestione del prodotto absolute return deve preoccuparsi di generare performance assumendo, al contempo, un profilo di rischio moderato. Deve, cioe`, essere in grado di limitare l’ampiezza delle perdite nelle fasi di mercato difficili e deve approfittare delle opportunita` di rendimento offerte dal mercato in tutte le situazioni con una buona percentuale di partecipazione.

Per esempio, se in una fase ribassista dei mercati finanziari di riferimento riducesse del 50% le perdite e nella successiva fase di recupero dei listini partecipasse al 65%-70% al rialzo, un fondo a rendimento assoluto potrebbe rappresentare un valido strumento di diversificazione.




FinanciaLounge
28 Agosto 2012
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