La crescita del Sol Levante

Negli ultimi 12 mesi, dal 28 settembre 2012 al 27 settembre scorso, l’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo ha registrato un rialzo del 69,12%: una performance superiore a quasi tutti gli indici mondiali nello stesso periodo.

Un rendimento persino superiore al Topix small index (+61,04%), che riflette l’andamento di 1.242 società a piccola nipponiche capitalizzazione di Borsa.
Un indice, quest’ultimo, che ha saputo mostrarsi più brillante del Nikkei 225 a tre anni (+74,69% contro il +67,06% del Nikkei) e anche sulla distanza dei 5 anni (+58,57% rispetto al +43,95% dell’indice principale di Tokyo).

Nonostante questi risultati, il Topix small index risulta attualmente meno caro del Nikkei 225: infatti mentre il rapporto prezzo/utili (p/e) del Nikkei 225 è a quota 24,5 (peraltro ben al di sopra della media a 5 anni: 21,9), quello relativo al Topix small index veleggia a 20,5 (nettamente al di sotto della propria media quinquennale che sfiora quota 30).
Ma c’è di più.

Il p/e stimato a 12 mesi del Topix small index è fissato a 14,8 contro il 18,6 del Nikkei 225. In tutti i casi, fanno notare gli esperti, il risparmiatore italiano dovrebbe preferire l’investimento indiretto tramite fondi azionari specializzati sulle small e mid cap giapponesi che consentono di diversificare il portafoglio con decide di titoli selezionati all’interno degli oltre mille quotati sul listino azionario nipponico.

Comparti quali Parvest Equity Japan Small Cap Classic di Bnp Paribas Investment Partners, Invesco Nippon Small/Mid Cap Equity Fund di Invesco, BGF Japan Small & MidCap Opportunities E2 USD di BlackRock, FF – Japan Smaller Companies Fund di Fidelity Worldwide Investment, Schroder ISF Japanese Smaller Companies – Acc – A1 di Schroders.




9 Ottobre 2013
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