Investire nelle Borse del Pacifico, se il Giappone rallenta le performance

Spesso si sente dire che il nuovo baricentro mondiale dell’economia e della finanza è destinato ad essere in Asia. Alcuni dicono che, probabilmente, lo sia già ora. Resta il fatto che l’investitore azionario che guarda al medio lungo termine, e quindi con un orizzonte temporale di almeno 5-7 anni, è senz’altro tentato di posizionarsi nel Bacino del Pacifico o, se lo è già, di aumentarne la quota in portafoglio.

Prima di prendere qualsiasi decisione, è bene tuttavia che sappia che ci può essere una importante differenza tra il sottoscrivere un fondo azionario Pacifico e un comparto azionario Pacifico ex Japan (ovvero che non investe nella Borsa di Tokyo). Proviamo a scoprire il perché.

I fondi azionario Pacifico escluso il Giappone negli ultimi 12 mesi hanno guadagnato in media in euro il 5,53% contro il l’1,40% dei comparti azionari Pacifico i quali, a tre anni, hanno messo a segno un rialzo medio del 7,80%: i loro concorrenti che evitano azioni di Tokyo nello stesso arco di tempo hanno guadagnato in media il 17,79%. Sulla distanza dei tre anni, poi, gli azionari Pacific ex Japan vantano una performance media del 50,09% superiore non soltanto al 27,88% dei fondi azionari Pacifico ma anche al 44,46% dei fondi azionari globali internazionali, cioè quelli che investono in tutte le aree geografiche del mondo.

Vantaggio che si ripete, amplificato, sulla distanza dei 10 anni: dal 20 luglio 2002 al 20 luglio scorso, mentre i fondi azionari Pacifico escluso Giappone hanno saputo apprezzarsi in media del 99,53%, quelli Pacifico non sono andati oltre il 14,63% e gli azionari globali internazionali si sono fermati al +27,36%.

Riepilogando, i fondi che investono prevalentemente in Australia, Hong Kong, Nuova Zelanda e Singapore, e che evitano per regolamento interno di acquistare azioni di aziende giapponesi, hanno dimostrato di registrare performance migliori di quelli azionari Pacifico nel corso degli ultimi 10 anni e di essere molto competitivi nel medio lungo termine rispetto ai fondi azionari globali internazionali.




FinanciaLounge
31 Agosto 2012
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