Investimenti etici, le opportunità nell’Asia emergente

Le imprese quotate nelle Borse dell’Asia emergente sono tenute a rendere pubblici non soltanto i dati classici di bilancio e di stato patrimoniale ma anche quelli relativi ai dati sulla sostenibilità. Al contempo sono stati lanciati o sono pronti a essere presentati al mercato indici etici.

Questa crescente disponibilità di informazioni consente già oggi di individuare le imprese più sostenibili della regione al punto che, cosa molto importante per gli investitori, il divario tra le imprese in testa al ranking di sostenibilità e quelle in coda è molto più significativo rispetto a quanto avviene nei paesi sviluppati. In ogni caso, nell’Asia emergente l’implementazione degli investimenti sostenibili è ancora agli albori: gli asset gestiti con criteri etici sono stimati a 20 miliardi di dollari Usa, il che corrisponde allo 0,4% di tutti gli asset sostenibili a livello mondiale.

Quando gli investitori si renderanno conto della disponibilità di dati sulla sostenibilità e dei relativi prodotti di investimento, gli asset etici nell’Asia emergente potranno ottenere una quota di mercato paragonabile alla media mondiale, e potrebbero raggiungere i 1.500 miliardi di dollari entro il 2025. Tuttavia, per raggiungere questi obiettivi, sono necessari prodotti dotati delle capacità e delle risorse necessarie per valutare correttamente i dati e implementarli in processi di investimento. <br>
I team di gestione sono chiamati infatti al controllo rigoroso di diversi fattori chiave: un approccio ben definito per separare le imprese più sostenibili da quelle meno sostenibili e un team di professionisti esperti con chiare competenze ed esperienza locale. Anche la capacità di fornire rendiconti credibili, trasparenti e rilevanti sui dati finanziari e sulla sostenibilità può attestare una fondata leadership di pensiero e fornire informazioni attendibili agli investitori.

Questi ultimi, peraltro, svolgono, dal punto di vista etico, un ruolo primario in quanto sono in grado di sollecitare i legislatori e i manager delle imprese a prestare la debita attenzione allo sviluppo sostenibile. Dal punto di vista finanziario, infine, è probabile che l’attuale sottovalutazione delle iniziative di sostenibilità e della disponibilità di dati non siano ancora scontati nei prezzi delle azioni.

Tenendo conto del considerevole potenziale di crescita degli investimenti nell’Asia emergente, questa asimmetria dell’informazione potrebbe aprire agli investitori e ai gestori patrimoniali interessanti opportunità di guadagno per i loro portafogli e per i loro clienti.




FinanciaLounge
3 Settembre 2012
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