Infrastrutture, nei Paesi emergenti si moltiplicheranno

L’espansione delle economie emergenti rappresenta un’occasione per gli investitori che sanno coglierne le opportunità. Finora il mondo per cavalcare questo trend è stato quello di investire in fondi azionari Paesi emergenti globali, cioè i prodotti del risparmio gestito che investono nei listini azionari di tutte le Borse dei principali emerging markets, oppure nei fondi azionari Bric, che invece si focalizzano sulle Borse di Brasile, Russia, India e Cina.

Ma da qualche anno è possibile farlo anche tramite prodotti più specifici come, per esempio, quelli che puntano a trarre beneficio dal forte sviluppo che stanno interessando le infrastrutture dei Paesi in via di sviluppo, investendo in un portafoglio diversificato di titoli in modo da beneficiare della crescita nel lungo termine di uno dei settori d’investimento con il più alto tasso di crescita.

Ma quali sono le ragioni che giustificherebbe un investimento in un fondo azionario emerging markets in infrastrutture? In Asia, per esempio, si prevede un ingente processo di sviluppo degli investimenti in infrastrutture: negli ultimi anni i governi asiatici hanno realizzato relativamente pochi investimenti infrastrutturali. Per sostenere la crescita, la regione deve assolutamente investire in questo settore. Si prevede che la sola Asia orientale dovrà spendere nei prossimi 5 anni 1.000 mld di dollari Usa per strade, acquedotti, comunicazioni, elettrodotti e altre infrastrutture.

Inoltre, ora che i governi asiatici si sono resi conto dell’importanza di possedere infrastrutture affidabili per garantire una crescita sostenibile, si prevede una aumento di capitali per il finanziamento di nuovi progetti. Vista l’elevata domanda, infatti, hanno da poco aperto le porte alla privatizzazione, incoraggiando anche partnership tra enti pubblici e privati.

Il progressivo aumento delle esportazioni e un tasso di crescita costante del PIL, attestato negli ultimi anni tra il 5,5% e il 7,8%, rappresentano un buon punto di partenza per intraprendere nuovi investimenti. Oltre al Continente Asiatico, si segnalano intense attività infrastrutturali in Turchia, Russia e Brasile, Paese nel quale sono previsti i Mondiali di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016.




FinanciaLounge
29 Agosto 2012
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