High yield, cresce il tasso di default ma non mancano le occasioni

Dopo un periodo di relativa calma, i tassi di default delle obbligazioni high yield hanno innestato una marcia in più. In base all’indice Global High Yield elaborato da Bank of America Merrill Lynch, il tasso di default degli ultimi 12 mesi si è posizionato al 2,7%, dopo aver toccato un minimo dell’1,8% lo scorso ottobre.

Tuttavia, secondo gli esperti questa dinamica non deve sorprendere dal momento che i tassi di default erano molto contenuti rispetto alle medie storiche, mentre la questione vera è sapere quanto ancora potranno aumentare i tassi di default nei prossimi mesi e anni. Tenendo conto che una serie di fattori che hanno favorito il basso tasso di default degli ultimi anni degli high yield (il notevole alleggerimento fiscale di molte delle economie del G8 che ha decisamente stimolato il rimbalzo nel 2009, maggiori difficoltà alla crescita dei profitti aziendali in un contesto di rallentamento economico, crescenti le difficoltà a concedere credito alle aziende che stanno trovando difficoltà a competere sui mercati o che sono fortemente indebitate) saranno irripetibili in futuro, la previsione è che i tassi di insolvenza del mercato high yield Europeo raggiungeranno una media del 6% l’anno nei prossimi cinque anni.

Fin qui le cattive notizie. Ma osservando attentamente il mercato high yield, si scopre che nel loro complesso, i mercati dei bond ad alto rendimento già scontano nei prezzi un tasso di insolvenza di poco superiore all’8% per anno nei prossimi cinque anni: come dire che, se le previsioni saranno confermate, le attuali quotazioni potrebbero non subire contraccolpi.

Ma c’è di più. Affidandosi ad un buon gestore high yield di respiro internazionale è possibile limitare i rischi di default grazie a una ampia diversificazione delle aree valutarie, degli emittenti e delle scadenze. Tenendo comunque sempre conto che l’investimento in fondi obbligazionari high yield richiede un grado di accettazione dei rischi superiore rispetto a quello in fondi obbligazionari governativi internazionali e in comparti obbligazionari globali corporate bond investment grade.




FinanciaLounge
14 Agosto 2012
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