Deutsche Bank, nessun pericolo per chi sottoscrive i suoi ETF

I prodotti del risparmio gestito che rispettano le regole Ucits UE (ETF, fondi comuni e comparti di Sicav) non risentono mai del fallimento della banca che li emette.

Nelle ultime settimane sono aumentati i rumors sulla situazione patrimoniale e gestionale di Deutsche Bank. Secondo alcune indiscrezioni il portafoglio del colosso bancario tedesco sarebbe eccessivamente esposto ai contratti derivati e in caso anche di variazioni negative non eccessive (tra il -5% e il -10%) dei sottostanti finanziari a tali contratti il capitale dell’istituto potrebbe subire pesanti contraccolpi.
Inoltre la redditività della banca, alle prese con i tassi di mercato tedeschi in larga misura in territorio negativo, è sotto pressione dal momento che i margini di intermediazione (e quindi di guadagno) si sono praticamente quasi azzerati.

Alla luce di questi elementi, alcuni voci speculative hanno addirittura messo in circolazione la possibilità, in uno scenario estremo, di un fallimento dell’istituto. Premesso che il governo di Berlino (e la BCE, dal momento che Deutsche Bank è uno degli istituti di credito sistemici della zona euro e non si può far fallire per evitare conseguenza come quelle successive al fallimento di Lehman Brothers) farebbero di tutto per non far fallire Deutsche Bank, tali voci hanno comunque sollevato più di una preoccupazione sui mercati e anche nella mente dei clienti. Tra questi anche i sottoscrittori di ETF emessi da Deutsche Bank.

Ebbene, chiariamo subito che non corrono nessun pericolo in caso di fallimento della banca di emissione. Vediamo di spiegare questo concetto, molto importante per tutti i risparmiatori che si affidano a ETF, fondi comuni e comparti di Sicav.
I fondi Ucits, cioè ETF, fondi comuni e comparti di Sicav che adottato le regole Ue nell’ambito dei prodotti del risparmio per il pubblico retail, oltre alle norme sulla massima trasparenza e liquidabilità dei titoli in portafoglio, soddisfano un altro aspetto di garanzia: il patrimonio in gestione in ognuno di questi prodotti è custodito da una banca depositaria esterna alla banca emittente. Per esempio, nel caso degli ETF di Deutsche Bank, la banca depositaria è State Street.
Questo meccanismo permette alla banca depositaria di controllare che tutte le operazioni in entrata e in uscita dal patrimonio del prodotto Ucits rispettino le regole UE e, al contempo, assicurano la massima separatezza tra il patrimonio della banca emittente e quella depositaria: anche in caso di fallimento della banca emittente, i soldi del risparmiatore investiti in ETF, fondi comuni e comparti di Sicav sono al sicuro e non potrebbero essere utilizzati dalla banca emittente per colmare i propri debiti.




FinanciaLounge
30 Settembre 2016
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