Apple non si ferma e presenta iPhone 6s e 6s Plus

Altro che New York, la “Grande Mela” si trova a Cupertino, California! Nella sera del 9 settembre, Apple ha organizzato il consueto evento di fine estate dedicato alle novità da aspettarsi e, sebbene si avessero dei sentori sul contenuto della convention svoltasi a San Francisco, Tim Cook (CEO Apple) ha parlato davanti ad un pubblico sempre più sbigottito ed entusiasta, presentando quello che raffigura l’evoluzione dell’evoluzione stessa: l’iPhone 6s e l’iPhone 6s Plus. Inoltre, al centro dell’Appel Event, anche l’iPad Pro da 12,9 pollici e numerosi aggiornamenti della Apple Tv.

L’azienda fondata da Steve Jobs non sembra avere intenzione di fermarsi e, ad essere sinceri, visto i milioni di utilizzatori, sono pochi quelli che lo vorrebbero. Dopo aver chiuso il 2014 con l’iPhone 6 che ha fatto registrare alla Mela un incremento di vendite del 35% sul 2013, fatturando 182,79 miliardi di dollari e superando i rivali della Microsoft, la febbre del “6” continua a dilagare.

I nuovi iPhone saranno disponibili a partire dal 25 settembre ma solo per alcuni paesi scelti da Apple come “prima fascia”, tra i quali figurano: Francia, Germania, Regno Unito, USA e Cina. Non compare invece l’Italia che sarà presumibilmente posta in seconda fascia. Le ultime creazioni di Cupertino usciranno con iOS 9 (scaricabile dal 16 di Settembre) e avranno un hardware migliorato secondo i trend in costante cambiamento dell’elettronica di consumo e saranno muniti della sempre nuova ed infallibile fotocamera Apple.

Quanto verrà a costare tutto questo? 749 € iPhone 6s e 1089 € iPhone 6s Plus. Non proprio noccioline, ma questo si sa. Nonostante il palpabile entusiasmo degli acquirenti, più o meno fanatici, la situazione al Nasdaq non sembra buona per il brand californiano: nella giornata del 9 settembre la borsa ha chiuso con la mela a 109 punti, registrando un calo del 2,16. Sul fronte Wall Street ancora non buone notizie per la Apple che, con l’avvento dei nuovi smartphone, vuole chiudere definitivamente un trimestre che ha registrato più bassi che alti e mantenere il suo posto da gigante mondiale della tecnologia.




FinanciaLounge
10 Settembre 2015
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