Mercati in attesa di segnali dal fronte geopolitico

di Redazione

Mentre i dati recenti segnalano una ‘stabilizzazione’ sul fronte macro, i mercati restano in attesa della firma della Fase 1 tra USA e Cina. Atteso per venerdì un rialzo dell’inflazione della zona euro

A mano a mano che ci si avvicina alla fine del 2019, i movimenti dei mercati finanziari risultano sempre più frazionali. D’altra parte, da inizio anno, sia gli indici di Borsa che i prezzi delle obbligazioni si sono impennati con i rendimenti del reddito fisso – che si muovono in direzione opposta ai prezzi – che sono di nuovo in prossimità dei minimi.

DUE FORZE ANTAGONISTE CONTRAPPOSTE

La scorsa ottava, più in particolare, ha visto due forze antagoniste in campo: notizie discordanti sulla ricomposizione delle dispute commerciali tra Washington e Pechino si sono contrapposte a nuovi dati macro economici che sembrano disegnare una traiettoria più incoraggiante.

INDICI MACRO, DA RALLENTAMENTO A STABILIZZAZIONE

“Gli indici PMI di novembre rilasciati venerdì scorso hanno espresso una sostanziale stabilizzazione, evidenziando il passaggio da una fase di rallentamento ad una di assestamento sia in Giappone, che negli Stati Uniti e nella zona euro, Germania inclusa” fanno sapere gli esperti di Euromobiliare Sgr. I quali ammettono invece la delusione nella lettura dell’indice relativo ai servizi dell’Eurozona che ha registrato un calo inatteso a conferma, con ogni probabilità, di come la protratta debolezza del manifatturiero negli scorsi trimestri non sia stata ancora smaltita del tutto.

IN ATTESA DELLA FIRMA DELLA FASE 1 TRA USA E CINA

In tutti i casi, i mercati restano in attesa della ratifica della Fase 1 degli accordi commerciali tra Stati Uniti e Cina. Nonostante la continua alternanza di voci e indiscrezioni, l’ipotesi più probabile è una sigla dell’accordo prima della festività del Ringraziamento che negli Stati Uniti viene celebrata il quarto giovedì di novembre e cioè giovedi 28.

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VENERDI’ 29 I DATI AGGIORNATI DELL’INFLAZIONE EURO DI NOVEMBRE

A proposito di eventi di rilievo nel calendario economico, il giorno successivo, venerdì 29, sarà rilasciato il dato relativo all’inflazione di novembre della zona euro. Inutile ricordare quanto il valore sia tenuto sotto stretta osservazione dalla BCE che persegue con determinazione l’obiettivo di una più vivace dinamica dei prezzi al consumo.

ATTESA PER UN’ACCELERAZIONE DEI PREZZI AL CONSUMO

“Le previsioni sono per una accelerazione sia dell’indice core – il paniere che esclude le componenti volatili come alimentari ed energia – e sia quello omnicomprensivo (headline). Un rialzo riconducibile ad un confronto favorevole con i dati dello scorso anno e di una minor pressione al ribasso esercitata dai prezzi energetici” spiegano i professionisti di Euromobiliare Sgr.




FinanciaLounge
26 Novembre 2019
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