Giappone, più produttività per contrastare l’invecchiamento della popolazione

di Redazione

Secondo Braun (Capital Group) la riduzione della forza lavoro in Giappone incoraggerà un incremento dell’efficienza delle imprese. Intanto nel primo trimestre 2019 la spesa in conto capitale delle società giapponesi è aumentata del 6,1% su base annua

La popolazione del Giappone invecchia e diminuisce, con significative ripercussioni su tutto il tessuto sociale ed economico del Paese. Ma, ancora più rilevante, è constatare come la popolazione attiva risulti meno produttiva delle controparti statunitensi e tedesche. Infatti in base alle statistiche dell’Ocse, negli ultimi 20 anni la crescita del Pil reale pro capite in Giappone, una misura sintetica ma efficace della produttività dell’economia, si è attestata in media al +2,9%, al di sotto sia del +3,3% registrato negli Stati Uniti e sia del +3,6% espresso dalla Germania.

NETTA DIVERGENZA TRA SETTORE MANIFATTURIERO E SERVIZI

Tuttavia, il problema della produttività non riguarda indistintamente l’intera popolazione giapponese, dal momento che esiste una netta divergenza tra il settore manifatturiero e quello non manifatturiero. Una differenza spiegata in parte anche dai diversi livelli di investimento, come evidenziato dal fatto che, negli ultimi anni, la crescita della spesa in conto capitale nel settore dei servizi (segmento di rilievo nell’ambito del non manifatturiero in Giappone) ha registrato variazioni modeste.

INDISPENSABILE AUMENTARE IL BUDGET DI SPESA E GLI INVESTIMENTI

I numeri parlano chiaro. Tra il 1997 e il 2017, mentre il capitale produttivo impiegato per un lavoratore non manifatturiero ha evidenziato una contrazione da 24 a 20 milioni di yen, quello per un addetto del manifatturiero ha segnato un costante aumento della spesa in conto capitale, lievitando da 20 a 26 milioni di yen. “In un Paese in cui la popolazione invecchia e diminuisce, per migliorare la produttività è indispensabile incrementare il budget di spesa e gli investimenti, soprattutto per le infrastrutture critiche”, fa sapere Christophe Braun, direttore degli investimenti di Capital Group.

SPESA IN CONTO CAPITALE, +6,1% NEL PRIMO TRIMESTRE

In quest’ottica, i dati del primo trimestre di quest’anno sono incoraggianti. Mentre i rendimenti degli azionisti e la governance societaria continuano a mostrare segnali di miglioramento, la spesa in conto capitale delle società giapponesi è aumentata del 6,1% su base annua. Non solo si tratta del decimo trimestre consecutivo di incremento ma si evince che l’accelerazione è dovuta al rinnovamento delle apparecchiature e agli investimenti in tecnologie innovative dirette al risparmio di manodopera.

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SERVIZI, SANITÀ E MOBILITÀ

Non è un caso che l’elenco delle aziende del Giappone inclini a investire e implementare tecnologie dell’informazione e della comunicazione, strumenti cloud all’avanguardia e robotica, si stia allungando, includendo non solo le società attive nei servizi ma anche quelle sanitarie: quest’ultimo segmento, in particolare, punta sui big data per offrire cure mediche, check-up e trattamenti personalizzati. Senza dimenticare i servizi di trasporto del Paese, destinati a una profonda trasformazione sulla scia della crescente diffusione delle tecnologie di guida autonoma e mobility-as-a-service.

PIÙ EFFICIENZA E PERSONALE SEMPRE PIÙ QUALIFICATO

“Le imprese nipponiche sono sempre più spinte a investire nell’innovazione anche per l’effetto di una governance societaria più attiva che cerca di contrastare gli effetti di una popolazione che invecchia. In parallelo, la riduzione della forza lavoro rende necessario un duplice sforzo delle aziende chiamate a incrementare l’efficienza e ad assumere e formare lavoratori più qualificati per sfruttare il potenziale dei progressi tecnologici”, conclude Braun.




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7 Dicembre 2019
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