CANDRIAM raddoppia gli asset e dice addio alle emissioni di CO2

di Antonio Cardarelli

La società ha raggiunto i 125 miliardi di euro in gestione e da quest’anno ha portato a zero la propria impronta di carbonio

Un lavoro di squadra che ha portato a un risultato di rilievo negli ultimi cinque anni. Per spiegare il successo della strategia di CANDRIAM Naïm Abou-Jaoudé, CEO di CANDRIAM e Presidente di New York Life Investments International, ha scelto un paragone calcistico: “Siamo come il Liverpool, un grande team senza individualismi esasperati”. E la Champions League di CANDRIAM, a 5 anni dal rebranding, si chiama raddoppio degli asset in gestione, passati da 65 miliardi di euro a 125 miliardi di euro, cifra toccata lo scorso giugno.

ADDIO IMPRONTA DI CARBONIO

Inoltre, per festeggiare al meglio questo risultato, CANDRIAM (acronimo di Conviction AND Responsability in Asset Management) ha annunciato la decisione di diventare un’azienda “carbon neutral”. In sostanza, per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica, le emissioni di carbonio generate da CANDRIAM per le proprie attività saranno compensate. Questo processo comprenderà le emissioni di tipo 1 (carburante, principalmente veicoli), le emissioni di tipo 2 (energia per gli edifici) così come le emissioni per viaggi d’affari dei fornitori (che fanno parte del tipo 3). Per compensare un totale stimato di 9.400 tonnellate di emissioni annue di CO2, CANDRIAM ha scelto di collaborare con South Pole, provider di soluzioni di finanziamento della sostenibilità. South Pole investirà in progetti di compensazione del carbonio quali rimboschimento, energie rinnovabili e programmi di efficienza energetica per conto di CANDRIAM. Tutti questi progetti hanno ottenuto la certificazione Gold Standards for Global Goals, uno standard creato dal World Wide Fund for Nature, da diverse ONG, esponenti del mondo accademico e privati, che quantifica l’impatto di un progetto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

I COMPARTI PIÙ GETTONATI

Il patrimonio gestito da CANDRIAM è aumentato di 10,3 miliardi di euro nella prima metà del 2019, con i maggiori afflussi registrati dalle strategie Emerging Markets Debt (€ 900 milioni) e High Yield & Credit Arbitrage (€ 850 milioni). Anche Thematic Equity (€ 500 milioni) e Corporate Bonds (€ 300 milioni) figurano tra le strategie che hanno attirato maggiori investimenti. Una parte considerevole del Net New Cash è attribuibile a prodotti o mandati con un approccio ESG, a ulteriore conferma della solida riconoscibilità che CANDRIAM vanta in questo campo, cresciuta in particolare negli ultimi anni. Ad oggi, i fondi e i mandati ESG puri contano per più di un terzo del patrimonio totale di CANDRIAM.

LIVELLI RECORD

“In un contesto di estrema cautela da parte degli investitori – ha commentato Naïm Abou-Jaoudé, CEO di CANDRIAM e Presidente di New York Life Investments International – CANDRIAM ha continuato a sfruttare al meglio la qualità dei propri prodotti e delle soluzioni d’investimento che offre, attirando nuova clientela. Il fatto che il patrimonio gestito abbia raggiunto livelli record, traguardo di cui tutti i nostri team sono orgogliosi, riflette la nostra capacità di creare e mantenere relazioni di fiducia e di lungo termine con i clienti. Questi risultati, inoltre, rispecchiano il successo del nostro impegno sul fronte degli investimenti responsabili, impegno che ci contraddistingue da oltre 20 anni e che oggi stiamo ulteriormente rafforzando assumendoci, come azienda, la piena responsabilità per l’impatto ambientale delle nostre emissioni di CO2”.

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ITALIA MERCATO FONDAMENTALE

Di grande rilevanza anche i risultati conseguiti in Italia, come ha spiegato Matthieu David, Head of Italian Branch e Global Head of Financial Institutions and Partnerships di CANDRIAM: “Nei suoi primi cinque anni di attività CANDRIAM ha compiuto passi significativi anche in Italia, uno dei mercati più importanti per la società, registrando una crescita degli AuM a tripla cifra: + 200% rispetto al 2014, pari a 8,313 mld al 30 giugno 2019. Anche in Italia è stata premiante la nostra solida competenza nel campo degli investimenti sostenibili e la scelta di affiancare all’expertise gestionale in questo ambito azioni concrete volte a dimostrare il nostro commitment e ad accrescere la cultura e la sensibilità verso i temi della sostenibilità, per esempio sostenendo dalla sua creazione il Master of Science in Management of Sustainable Development Goals (MSDG) dell’Università LUMSA accanto a realtà come la Santa Sede, le Nazioni Unite e la Banca Mondiale”.

sarayut / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
11 Settembre 2019
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