Bce alla prova del coronavirus: cosa può fare oltre al taglio dei tassi

di Virgilio Chelli

Le attese puntano a un taglio dei tassi, ma per AllianzGI sarebbe preferibile un aumento del Quantitative easing o un allentamento dei parametri T-LTRO 3. Il consiglio per gli investitori è di mantenere una duration elevata

A fronte dell’aumento dei rischi per l’economia globale derivanti dalla diffusione del coronavirus, che ha già spinto la Fed americana a un taglio d’emergenza dei tassi di interesse di 50 punti a inizio mese, il mercato si aspetta che anche la Banca Centrale Europea nella riunione di oggi, giovedì 12 marzo, decida di intervenire con nuove misure. Questo anche per il forte calo delle aspettative inflazionistiche, rafforzate dal tonfo del prezzo del petrolio, e per la recente correzione del dollaro USA, e a fronte delle massicce misure di contenimento del coronavirus attuate in Italia, che dovrebbero essere adottate anche dagli altri Paesi dell’Eurozona.

ATTESE DI TAGLIO DEI TASSI MA SAREBBE PREFERIBILE UN INCREMENTO DEGLI ACQUISTI DEL QE

Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income di Allianz Global Investors, rileva che molti pensano che la Bce taglierà i tassi, ma aggiunge che tra tutti gli strumenti a sua disposizione, secondo la grande casa d’investimento sarebbe invece preferibile un aumento del programma di acquisti noto come Quantitative easing o un allentamento dei parametri T-LTRO-3, vale a dire i finanziamenti mirati alle banche per il sostegno di imprese e economie. In ogni caso, il consiglio di AllianzGI agli investitori è di mantenere una duration elevata nei portafogli, privilegiando le obbligazioni governative dei Paesi core dell’Eurozona, a partire dai Bund tedeschi, e i titoli del Tesoro statunitense.

Coronavirus, Allianz GI: “Aspettiamo di vedere la diffusione per valutare gli effetti sull’economia”

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LA BANCA CENTRALE EUROPEA HA GIÀ UTILIZZATO MOLTI STRUMENTI A DISPOSIZIONE

L’esperto di AllianzGI ricorda che il 3 marzo la Federal Reserve americana ha agito ancora una volta preventivamente, ed ora è molto probabile che anche la Bce intervenga perché non può non agire data l’entità delle conseguenze economiche di una diffusione pandemica del coronavirus. Dover rispondere a uno shock esogeno sull’offerta, con conseguenze progressivamente negative sulla domanda, è una situazione scomoda per una Banca Centrale, ma secondo Dixmier lo è ancora di più per la BCE, che da anni conduce una politica monetaria in un contesto di crescita economica e di inflazione molto debole e che ha già fatto ampio uso degli strumenti a disposizione, come i tassi negativi, gli acquisti di titoli con il QE e i finanziamenti alle banche a basso costo del TLTRO.

SERVIREBBERO MISURE PER INCORAGGIARE LE BANCHE A PROMUOVERE L’ACCESSO AL CREDITO

Ma restano possibili diversi annunci nella riunione di domani. Tra questi, l’esperto di AllianzGI cita una nuova riduzione dei tassi di 10 punti con rafforzamento del “tiering” per smussare l’impatto dei tassi negativi sui conti delle banche, un allentamento dei parametri delle operazioni TLTRO e un aumento degli acquisti di titoli nell’ambito del QE, focalizzato sulle obbligazioni societarie. Mentre i mercati si aspettano un taglio dei tassi, AllianzGI preferirebbe un aumento del QE, perchè tassi ancora più negativi sembrano meno urgenti. Anche un allentamento dei parametri del TLTRO-3, con agevolazioni di finanziamento mirate alle PMI, incoraggerebbe le banche a promuovere l’accesso al credito per le imprese più esposte alla crisi.

EVITARE CHE PROBLEMI DI LIQUIDITÀ SI TRASFORMINO IN PROBLEMI DI SOLVIBILITÀ

Infatti, sottolinea l’esperto di AllianzGI, bisogna evitare che i problemi di liquidità si trasformino in problemi di solvibilità, che si tradurrebbero in una cascata di fallimenti e in un’esplosione della disoccupazione. Dixmier aggiunge che le aspettative di inflazione non sono mai state così basse, e insieme alla recente correzione del dollaro forniscono un’ulteriore giustificazione per agire. Per quanto riguarda il posizionamento, AllianzGI raccomanda una duration elevata nei portafogli, privilegiando ile obbligazioni del Tesoro USA e i Bund tedeschi, mentre consiglia di coprire le posizioni nel credito evitando di vendere titoli in un contesto di quasi totale illiquidità.

Flickr / BCE


Financialounge.com
12 Marzo 2020
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