Fondo riservato

I fondi comuni di investimento riservati si distinguono dalle altre tipologie di fondi comuni d’investimento per il fatto di essere dedicati a specifiche categorie di investitori qualificati.

Quando si parla di investitori qualificati (o professionali) si intendono società di investimento, fondi pensione, imprese di assicurazioni, gruppi bancari, società di gestione del risparmio, soggetti esteri autorizzati e persone fisiche o giuridiche che possiedono una specifica competenza ed esperienza nei mercati e negli strumenti finanziari.

Grazie al fatto che i destinatari di questi fondi sono caratterizzati da specifiche competenze finanziarie, nel regolamento possono essere previsti limiti agli investimenti differenti da quelli che Banca d’Italia stabilisce per i tradizionali fondi comuni d’investimento, in tema di norme prudenziali per il contenimento e il frazionamento del rischio.

I fondi riservati, inoltre, data la minor necessità di tutela degli investitori, sono esentati dal regime di pubblicità sia del rendiconto di gestione sia del calcolo del NAV.
Le quote dei fondi riservati non possono essere né collocate, né rimborsate né rivendute a soggetti differenti da quelli indicati nel regolamento del fondo (ossia a soggetti non “qualificati”).
I fondi comuni d’investimento riservati possono essere istituiti sia in forma aperta che chiusa.

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
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