Fondo obbligazionario

I fondi obbligazionari investono prevalentemente in titoli di debito a medio-lungo termine (dai 3 ai 5 anni circa) emessi sia dagli Stati Sovrani che da enti pubblici e da società private. Non possono, invece, acquistare titoli azionari.
Le variabili su cui bisogna fare attenzione per individuare il livello di rischio/rendimento del fondo sono, da un lato, le prospettive di solvibilità degli emittenti e, dall’altro, la volatilità. Nel Regolamento del fondo la Società di gestione dichiara quali sono i criteri in base ai quali vengono selezionati i titoli obbligazionari da inserire in portafoglio, pertanto fornisce un livello minimo e massimo entro cui potrà variare la volatilità del fondo stesso e fornisce informazioni relative alle categorie di emittenti i cui titoli potranno essere acquistati. La volatilità è un indicatore di rischio relativo agli strumenti obbligazionari che fornisce una misura della variazione di prezzo attesa a seguito di una variazione del livello dei tassi di interesse del mercato. Più è elevata la volatilità del portafoglio e maggiore è il rischio associato a tale portafoglio.
Anche per quanto concerne il rischio di credito, che dipende dalla solvibilità dell’emittente, il Regolamento di gestione indica le classi di rating a cui devono appartenere gli emittenti i cui titoli vengono inseriti nel portafoglio del fondo. La Società di gestione può minimizzare il rischio di credito (che identifica la solvibilità dell’emittente) e il rischio di tasso (misurato dalla duration) mediante la diversificazione, ossia acquistando titoli caratterizzati da diversi rating e da diversi livelli di duration. Naturalmente a rating più alti (associati ad emittenti con minor rischio di fallimento) e a duration più contenute si accompagnano tassi di rendimento atteso più contenuti. Si delinea, quindi, un trade-off tra il livello di rischio dei titoli in portafoglio e il rendimento del portafoglio stesso.
I fondi obbligazionari prospettano un rendimento atteso che, da un lato è inferiore a quello dei fondi azionari, dall’altro è più elevato di quello dei fondi liquidità. Per queste caratteristiche, la tipologia di fondo descritta è particolarmente adatta a investitori che intendono privilegiare la stabilità dei flussi di reddito e si propongono un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (3-5 anni).

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
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