Fondo di fondi

I fondi di fondi sono fondi comuni d’investimento il cui patrimonio è investito prevalentemente in quote di altri fondi (OICR).

In via generale, un fondo comune può sottoscrivere quote di altri OICR purché siano caratterizzati da una politica di investimento compatibile con quella del fondo acquirente. Ad esempio, un fondo di fondi azionario Italia, avrà il suo patrimonio investito in altri fondi che acquistano titoli azionari del mercato italiano, normalmente di diversi gestori. È bene tenere presente che ad un fondo comune aperto non è permesso investire in quote fondi chiusi, in quanto il carattere poco liquido delle quote del fondo chiuso sarebbe in contrasto con la necessaria liquidabilità delle quote del fondo acquirente. Il fine di questa norma è quello di evitare che l’investimento in altri OICR comporti una modifica dell’obiettivo di investimento dichiarato dal gestore al momento della istituzione del fondo e quindi del profilo di rischio del il fondo acquirente.

Il principale vantaggio dei fondi di fondi è riconducibile all’ampia diversificazione. Ipotizzando di acquistare un fondo azionario Euro, l’investitore ha la possibilità di beneficiare dell’effetto della diversificazione geografica e anche dell’effetto della diversificazione delle diverse politiche di investimento attuate dai diversi gestori dei fondi sottostanti; in questo modo il gestore del fondo di fondi ha la possibilità di investire il patrimonio suddividendolo tra i migliori fondi azionari francesi, tedeschi, spagnoli e italiani.

Uno degli aspetti negativi legati all’investimento in fondi di fondi risiede nella duplicazione dei costi; sebbene la commissione d’ingresso sia relativamente bassa, il valore delle quote è calcolato al netto dei costi sopportati dai fondi sottostanti. Quindi, in pratica l’investitore paga le commissioni al gestore del fondo di fondi e al gestore dei fondi sottostanti.

La percentuale di OICR presenti nel patrimonio del fondo di fondi può raggiungere anche il 100% a condizione che si tratti di OICR armonizzati o di OICR aperti e che il patrimonio di questi non sia a sua volta investito in parti di altri OICR in misura superiore al 10%.
Il patrimonio del fondo può essere investito anche in quote di OICR aperti non armonizzati entro un limite massimo pari al 30% del totale delle attività del fondo di fondi. Tale limite è stato stabilito a tutela degli investitori del fondo acquirente, che altrimenti si troverebbero a sopportare un rischio più elevato, tipico di organismi non soggetti a controlli da parte dell’autorità di vigilanza.

Indipendentemente dalla tipologia di fondo è inoltre vietato investire in parti di uno stesso OICR in misura superiore al 20% del patrimonio del fondo acquirente; tale limite si riduce al 10% se si tratta di fondi non armonizzati. Nel caso in cui l’OICR oggetto di investimento sia promosso o gestito dalla stessa Società di Gestione del fondo dei fondi, su quest’ultimo non verranno fatti gravare oneri relativi al rimborso o sottoscrizione degli OICR collegati.

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
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