Fondo comune chiuso

I fondi chiusi, sono prodotti di risparmio gestito in cui i versamenti degli investitori confluiscono in un unico patrimonio che viene gestito in maniera unitaria da parte di una SGR. Il patrimonio è suddiviso in quote di medesimo valore; il numero di quote possedute da ciascun investitore determina la sua percentuale di partecipazione al fondo. Diversamente dai fondi aperti, è possibile sottoscrivere le quote unicamente al momento della promozione iniziale e il loro riscatto può avvenire soltanto al termine della durata prevista del fondo (che, per legge, non può superare i trent’anni) o a scadenze intermedie predeterminate nel regolamento di gestione. Al di fuori di queste epoche prestabilite le quote dei fondi chiusi possono essere acquistate e vendute soltanto in Borsa. Pertanto, nel periodo che intercorre tra l’apertura e le scadenze intermedie, l’unica possibilità per l’investitore di variare l’entità del proprio investimento è legata alle negoziazioni sul mercato di Borsa.
La sottoscrizione delle quote di un fondo chiuso presuppone un investimento in ottica di medio-lungo periodo e presenta un rendimento atteso superiore rispetto ai fondi comuni aperti. La partecipazione ad un fondo chiuso, se da un lato permette una redditività prospettica più elevata rispetto a quella tipica dei fondi aperti, dall’altro comporta un maggior rischio legato alle possibilità di smobilizzo della partecipazione e alle caratteristiche dei beni oggetto di investimento.
Per quanto riguarda le modalità di sottoscrizione i fondi comuni chiusi hanno caratteristiche analoghe ai fondi di diritto Lussemburghese (Sicav). Gli investitori possono sottoscrivere le quote in sede di emissione con un versamento corrispondente al prezzo iniziale di sottoscrizione. Il periodo di offerta delle quote ha una durata massima di diciotto mesi a partire dalla pubblicazione del prospetto di sollecitazione. Al termine di questo, qualora il fondo fosse stato sottoscritto in misura inferiore all’ammontare minimo indicato nel regolamento, la Società di Gestione del Risparmio può decidere di ridimensionare il fondo informando i sottoscrittori e dando a loro la possibilità di recedere. Se, invece, il fondo fosse stato sottoscritto in misura superiore dell’ammontare previsto, la Società di Gestione del Risparmio può aumentarne l’importo secondo quanto disposto nel regolamento.
Data l’impossibilità di sottoscrivere e rimborsare le quote continuativamente, i fondi chiusi hanno un patrimonio fisso; ciò consente alla Società di Gestione del Risparmio di investire le quote valutando rendimento e rischio dei singoli strumenti e del complessivo portafoglio in un ottica di medio-lungo periodo. Le risorse raccolte dagli investitori mediante le quote possono essere investite, oltre che in strumenti finanziari quotati e depositi bancari, anche in:
• beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari;
• crediti e titoli rappresentativi di crediti;
• strumenti finanziari non quotati anche in misura superiore al 10%;
• altri beni per i quali esista un mercato e che abbiano un valore determinabile con certezza e periodicità almeno semestrale.

La funzione principale dei fondi chiusi che investono in strumenti finanziari non quotati è quella di investire le quote in strumenti ad elevato rischio, in quanto emessi da imprese di recente costituzione e di piccole/medie dimensioni, con l’obiettivo di raggiungere alti rendimenti per i partecipanti al fondo, attraverso la crescita, lo sviluppo e l’eventuale accesso alla negoziazione in borsa dei titoli di queste imprese.
Dal momento che i beni oggetto di investimento spesso non sono quotati sui mercati regolamentati e vengono detenuti in un’ottica di medio-lungo termine, il valore delle singole quote del fondo chiuso non può essere calcolato sulla base di criteri contabili, così come avviene per i fondi aperti, ma dipende dalle stime che la Società di Gestione del Risparmio e la banca depositaria effettuano periodicamente.
I fondi chiusi sono distinti, in base ai beni oggetti di investimento, in:
• Fondi mobiliari
• Fondi immobiliari

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
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