Exchange Traded Funds (ETF)

Gli Exchange Traded Fund sono una particolare categoria di fondi comuni d’investimento. La loro peculiarità consiste nel fatto che le quote sono negoziate in Borsa in tempo reale al pari delle azioni. Al contrario quindi delle quote dei fondi comuni il prezzo al quale è scambiata la quota dell’ETF può differire dal NAV.

Gli ETF hanno come obiettivo d’investimento quello di replicare l’indice al quale si riferiscono (benchmark) attraverso una gestione totalmente passiva. Investendo in un ETF, l’investitore prende posizione su un intero indice di riferimento ottenendo così un’elevata diversificazione e sopportando costi di gestione piuttosto contenuti. L’investimento in ETF, inoltre, permette di beneficiare dei proventi periodici legati ai dividendi o alle cedole che il fondo incassa a fronte delle azioni e obbligazioni detenute nel proprio portafoglio (il fondo può essere ad accumulazione o a distribuzione dei proventi).

Gli ETF sono OICR istituiti in forma aperta e sono quotati su mercati regolamentati nazionali o esteri. All’atto della loro istituzione le quote di partecipazione vengono acquistate sul mercato primario esclusivamente da intermediari qualificati; solo successivamente, questi intermediari suddividono la loro partecipazione in quote di valore inferiore e ne chiedono l’ammissione a quotazione in un mercato “secondario” regolamentato.

Gli investitori retail hanno unicamente la possibilità di acquistare quote di ETF attraverso il mercato secondario; in Italia il mercato gestito da Borsa Italiana dedicato alla negoziazione di questa tipologia di strumenti è denominato ETFplus. Al fine di garantire un’adeguata liquidità a questi strumenti Borsa Italiana ha stabilito che per ogni ETF sia presente un intermediario qualificato, denominato “specialista”, che ha l’obbligo di esporre in via continuativa proposte di acquisto e vendita dello strumento.

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
Partner
Top