Commissioni indirette

Alla categoria delle commissioni indirette sono, invece, riconducibili le commissioni di gestione e le commissioni di performance (o di incentivo).

Le commissioni di gestione rappresentano la remunerazione per il gestore del fondo, sono espresse in forma percentuale e sono indicate nel Regolamento del fondo. Normalmente il loro ammontare cresce in funzione del grado di rischio cui è esposto il fondo pertanto risultano inferiori per i fondi monetari e obbligazionari per poi aumentare nel caso dei fondi azionari, bilanciati e flessibili. A differenza delle precedenti tipologie di costi, le commissioni di gestione vengono calcolate quotidianamente in funzione del valore del patrimonio netto del fondo e vengono prelevate direttamente dal fondo stesso con periodicità variabile, in genere mensile. Il valore della quota comunicato agli investitori è al netto di tale commissione.

Le commissioni di performance o di incentivo rappresentano un’ulteriore remunerazione per il gestore nel caso in cui il fondo abbia conseguito un rendimento particolarmente elevato in un determinato arco temporale di riferimento; anche queste vengono prelevate direttamente dal patrimonio del fondo. Nel Regolamento del fondo vengono indicati un benchmark, ossia un indice, con cui viene confrontato il rendimento del fondo e un valore soglia che rappresenta la differenza minima tra il rendimento del fondo e il rendimento dell’indice di riferimento (extra-rendimento) superata la quale al gestore spetta la commissione di performance. Per alcune tipologie di fondi può essere prevista anche la cosiddetta clausola “high watermark” che stabilisce che la commissione di incentivo può essere prelevata solo se il valore raggiunto dalla quota sia superiore a tutti i valori raggiunti in precedenza (massimo assoluto). Le commissioni di performance non possono essere prelevate in caso di rendimento negativo del fondo.

Infine, sul patrimonio del fondo possono gravare anche altre categorie di costi la cui entità è particolarmente contenuta rispetto alle commissioni precedentemente elencate. Queste sono rappresentate dal compenso per la banca depositaria e per la società di revisione, dalle spese di pubblicazione della quota, dalle eventuali spese legali e giudiziarie e dal contributo per la vigilanza. L’insieme di tutti i costi che direttamente o indirettamente gravano sull’investimento in fondi comuni è rappresentato dal TER o Total Expense Ratio, un indicatore calcolato periodicamente, solitamente con cadenza annuale, che sintetizza il costo effettivo totale della gestione di un fondo.

23 Marzo 2015