Clausole High Watermark

Nel Regolamento di Gestione di un fondo comune di investimento il gestore ha la possibilità di prevedere alcune clausole, a favore dell’investitore, che istituiscono dei limiti alle commissioni di incentivo che gravano sul patrimonio del fondo. Con queste clausole si vuole far in modo che anche la SGR partecipi ai rischi sottostanti la gestione, soprattutto nei casi in cui i rendimenti risultino negativi.
La clausola più utilizzata, definita high watermark stabilisce che la commissione di perfomance che il gestore può addebitare al fondo venga calcolata tenendo conto non soltanto dei rendimenti positivi, ma anche delle eventuali perdite pregresse.

Esempio pratico:

Si ipotizzi che un sottoscrittore abbia acquistato alcune quote di un fondo comune di investimento al prezzo di 10 € a inizio 2007 e che la quota, nel triennio successivo, abbia perso costantemente valore sino a raggiungere il valore di 6 € a fine 2010.

Si ipotizzi inoltre che nel corso del 2011 il gestore sia riuscito ad invertire la tendenza ottenendo un risultato positivo che ha incrementato il valore della quota sino ad un livello di 8 €.
Nonostante il risultato positivo dell’ultimo anno la SGR non potrà richiedere alcuna commissione di perfomance fintanto che non siano state recuperate le perdite subite nel triennio precedente e che la quota sia tornata al valore di 10 €.

È bene ricordare che ciascuna SGR può liberamente decidere se prevedere o meno la presenza delle clausole high watermark e può altrettanto liberamente deciderne le modalità di calcolo e l’estensione del periodo di riferimento all’interno del quale i profitti devono essere valutati al netto delle perdite.

Pampurini / Borello Università Cattolica del Sacro Cuore
23 Marzo 2015
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