Strategie di investimento

Capital Group illustra tre strategie chiave di investimento azionario per il 2026

Stiamo passando da un contesto di mercato in cui l’hi tech Usa dominava i rendimenti, a uno più equilibrato, con un ventaglio di opportunità d’investimento più ampio in titoli growth e value, in tendenze cicliche e secolari

di Leo Campagna 6 Gennaio 2026 16:11

financialounge -  azioni Capital Group mercati
Alla vigilia del 2026 le valutazioni di molti tipi di azioni sono alle stelle, il debito pubblico è in forte aumento e l'inflazione rimane vischiosa. D’altra parte, un contesto economico più stabile dovrebbe supportare il mercato azionario dove le opportunità di stanno ampliando oltre le Magnifiche Sette in diverse aree geografiche, settori e capitalizzazioni di mercato.

UN VENTAGLIO DI OPPORTUNITÀ PIÙ AMPIO


“Stiamo passando da un contesto di mercato binario, in cui i titoli tecnologici statunitensi dominavano i rendimenti, a uno più equilibrato, con un ventaglio di opportunità più ampio. Adottando un approccio equilibrato, si può investire in titoli statunitensi e non statunitensi, in titoli growth e value, in tendenze cicliche e secolari” fa sapere Chris Buchbinder, equity portfolio manager di Capital Group. Il quale, ricordando la volatilità dei mercati nell'aprile 2025, dopo l'annuncio da parte degli Stati Uniti di dazi su larga scala, ribadisce anche l'importanza di mantenere portafogli ben diversificati. A questo proposito, dalla sua analisi emergono tre strategie di investimento chiave che dovrebbero generare interessanti opportunità nel corso del prossimo anno.

TROPPO PRESTO PER METTERE IN DUBBIO IL BOOM DELL’IA


Buchbinder ritiene che sia troppo presto per mettere in dubbio il boom dell'IA, ovvero  se abbia raggiunto livelli di bolla. “Non si può escludere in futuro una bolla dell'IA ma, al momento, notiamo alcune differenze evidenti tra i leader odierni nel campo dell'IA e i pionieri delle dot-com. Innanzitutto, i leader nel campo dell'IA sono generalmente sostenuti da una solida crescita degli utili. Inoltre, le aziende che effettuano investimenti aggressivi nel campo dell'IA, compresi i Magnifici 7, generano un forte cash flow in grado di sostenere una spesa in conto capitale aggressiva per un certo periodo di tempo” spiega il manager.

DIVERSIFICARE CON INVESTIMENTI GLOBALI


Il quale segnala anche le ricadute positive che il boom dell'IA sta generando in termini di opportunità di crescita in altri settori come le aziende produttrici di energia elettrica e di beni strumentali che possono contribuire alla realizzazione delle infrastrutture di intelligenza artificiale. L’equity portfolio manager di Capital Group spiega poi la seconda strategia chiave per il 2026: diversificare i portafogli con investimenti globali. “Oltre agli Stati Unit, anche altri paesi stanno perseguendo aumenti di produttività. In Europa, la Germania ha annunciato un piano di stimolo infrastrutturale pari a circa il 12% del PIL del Paese volto a promuovere la crescita, stimolare la competitività e rafforzare la sicurezza regionale. In Giappone e in altri paesi asiatici, si sta diffondendo un miglioramento della governance aziendale, tramite l’adozione di riforme strutturali e iniziative favorevoli agli azionisti, come l'accelerazione dei riacquisti di azioni proprie e il pagamento di dividendi più elevati”.

LA BUONA NOTIZIA


La buona notizia è che, queste iniziative prese in Europa e in Asia, potrebbero continuare a supportare il rialzo dei mercati azionari in queste regioni. Da aprile 2025, quando Trump ha annunciato nuovi dazi sulla maggior parte dei loro partner commerciali, i principali mercati non statunitensi hanno registrato performance superiori sia rispetto al gruppo delle Magnifiche 7, composto dai giganti tecnologici statunitensi, sia rispetto all'indice S&P 500.

IL RUOLO CRUCIALE DEI DIVIDENDI AZIONARI


Buchbinder, infine, indica come difendersi dalla volatilità, in particolare (ma non solo) da quella associata ai titoli tecnologici con alte valutazioni. “Occorre avere presente l'importante ruolo che i titoli che pagano dividendi possono svolgere in un portafoglio diversificato. Si tratta di titoli che, storicamente, hanno dimostrato di essere resilienti durante i periodi di ribasso dei mercati, e che hanno anche generato rendimenti positivi quando i mercati sono cresciuti” conclude l’equity portfolio manager di Capital Group.

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