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Mercati emergenti, l’EMD torna a correre: Aberdeen Investments intercetta la ripresa
Dopo anni di deflussi e di prudenza da parte degli investitori globali, i tassi in calo e il dollaro più debole rilanciano gli investimenti sul debito dei Paesi emergenti
di Giulia Brambilla 12 Dicembre 2025 13:08
Il debito dei mercati emergenti torna sotto i riflettori e Aberdeen Investments ne intercetta il rinnovato slancio. Dopo anni di deflussi e di prudenza da parte degli investitori globali, il 2025 segna un’inversione di tendenza: il patrimonio gestito nelle strategie EMD passa da 20 miliardi di dollari alla fine del 2024 a 22,4 miliardi a settembre 2025. L’interesse crescente rappresenta un contesto più favorevole e la ricerca di rendimenti in un mondo di tassi in calo.
La crescita non riguarda solo la performance, ma soprattutto nuovi flussi. Aberdeen Investments ha ricevuto un mandato da 500 milioni di dollari da un fondo pensione statunitense per una strategia che include debito sovrano e corporate in valuta forte, titoli in valuta locale e una quota di private credit. È un segnale del nuovo atteggiamento degli investitori americani verso un comparto che, negli ultimi cicli di mercato, era stato in parte trascurato.
Per Siddharth Dahiya, Global Head of Emerging Markets Debt di Aberdeen Investments, l’interesse sta aumentando “in tutti i sotto segmenti dell’EMD”, grazie a fondamentali più robusti e al ritorno della ricerca di rendimento. L’avvio dei tagli dei tassi nelle economie sviluppate rende infatti l’EMD ancora più rilevante nelle strategie di lungo periodo.
Il cambio di passo è evidente anche a livello di mercato. Dopo tre anni di deflussi, i flussi tornano positivi: undici settimane consecutive di afflussi nel debito sovrano in valuta forte, forte interesse nelle strategie in valuta locale e un indice JP Morgan GBI Global Diversified in rialzo di oltre il 15% da inizio anno. La combinazione di tassi statunitensi in calo e indebolimento del dollaro migliora il quadro macro e sostiene la performance dei bond emergenti.
Secondo Ginny Richardson, Global Head of Strategy and Fixed Income Investment Specialists di Aberdeen Investments , "il sentiment sta cambiando in modo significativo" e gli investitori riconoscono sempre più il valore strutturale dell’asset class. Aberdeen, con la sua storica specializzazione nel segmento, si trova così in prima linea nel cogliere questa ripresa, mentre il 2025 si profila come l’inizio di un nuovo ciclo per l’EMD.
ABERDEEN ACCELERA SULL’EMD: NUOVO MANDATO E FLUSSI IN CRESCITA
La crescita non riguarda solo la performance, ma soprattutto nuovi flussi. Aberdeen Investments ha ricevuto un mandato da 500 milioni di dollari da un fondo pensione statunitense per una strategia che include debito sovrano e corporate in valuta forte, titoli in valuta locale e una quota di private credit. È un segnale del nuovo atteggiamento degli investitori americani verso un comparto che, negli ultimi cicli di mercato, era stato in parte trascurato.
Per Siddharth Dahiya, Global Head of Emerging Markets Debt di Aberdeen Investments, l’interesse sta aumentando “in tutti i sotto segmenti dell’EMD”, grazie a fondamentali più robusti e al ritorno della ricerca di rendimento. L’avvio dei tagli dei tassi nelle economie sviluppate rende infatti l’EMD ancora più rilevante nelle strategie di lungo periodo.
SENTIMENT IN MIGLIORAMENTO, L’ASSET CLASS RITROVA SLANCIO
Il cambio di passo è evidente anche a livello di mercato. Dopo tre anni di deflussi, i flussi tornano positivi: undici settimane consecutive di afflussi nel debito sovrano in valuta forte, forte interesse nelle strategie in valuta locale e un indice JP Morgan GBI Global Diversified in rialzo di oltre il 15% da inizio anno. La combinazione di tassi statunitensi in calo e indebolimento del dollaro migliora il quadro macro e sostiene la performance dei bond emergenti.
ABERDEEN INVESTMENT IN PRIMA LINEA NEL COGLIERE LA RIPRESA
Secondo Ginny Richardson, Global Head of Strategy and Fixed Income Investment Specialists di Aberdeen Investments , "il sentiment sta cambiando in modo significativo" e gli investitori riconoscono sempre più il valore strutturale dell’asset class. Aberdeen, con la sua storica specializzazione nel segmento, si trova così in prima linea nel cogliere questa ripresa, mentre il 2025 si profila come l’inizio di un nuovo ciclo per l’EMD.
