Welfare
Bonus anziani, ecco quello da 850 euro e tutti gli altri in arrivo
La Prestazione Universale è pensata per ultrasettantenni non autosufficienti ma è legata a requisiti di reddito. Previste anche agevolazioni come l’esenzione del ticket sanitario e sconti per i trasporti
di Redazione 12 Dicembre 2025 11:52
La misura più significativa destinata agli anziani nel 2026 è senza dubbio la Prestazione Universale, spesso citata come “bonus anziani da 850 euro”, pensata per supportare gli anziani con più di 80 anni non autosufficienti che vivono in condizioni di bisogno assistenziale grave. Introdotta sperimentalmente con il “Decreto Anziani” (D.lgs. 29/2024), la Prestazione Universale è attiva dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2026 ed è strutturata come integrazione dell’indennità di accompagnamento.
Il valore di 850 euro al mese si somma all’indennità di accompagnamento (pari indicativamente a circa 531,76 euro al mese) e può essere impiegato per coprire i costi di assistenza domiciliare, colf, badanti o servizi socio-sanitari correlati ai bisogni assistenziali dell’anziano. Il beneficio non è automatico, ma dipende da una serie di condizioni: età pari o superiore a 80 anni; non autosufficienza grave certificata secondo criteri specifici; Isee sociosanitario non superiore a 6.000 euro; titolarità dell’indennità di accompagnamento.
Oltre alla Prestazione Universale da 850 euro, una serie di agevolazioni fiscali e sconti territoriali sono previste anche nel 2026 per la popolazione anziana. Molti comuni italiani applicano sconti sulla Tassa sui Rifiuti (Tari) per gli ultrasettantenni con redditi contenuti, con riduzioni o esenzioni che variano in base a Isee e criteri sociali. L’applicazione è discrezionale e non uniforme su tutto il territorio, per cui è consigliabile verificare presso gli Uffici Tributi locali o tramite Caf. In alcune realtà locali esistono inoltre benefici su trasporto pubblico locale, servizi di assistenza domiciliare integrata e agevolazioni su bollettini postali e commissioni che riducono i costi di operazioni bancarie e postali per chi ha più di 70 anni.
Un altro strumento volto a sostenere economicamente gli anziani è la Carta Acquisti, rivolta a persone con più di 65 anni con redditi modesti. La Carta Acquisti è una carta elettronica prepagata ricaricata bimestralmente con 80 euro (40 euro al mese) per contribuire alle spese alimentari, sanitarie e delle utenze domestiche (come luce e gas). Spetta ai pensionati con redditi e trattamenti assistenziali inferiori a precisi limiti, che aumentano con l’età e la composizione del nucleo familiare.
Non va dimenticato che gli anziani possono accedere anche ad altre misure più generali di sostegno al reddito, se sussistono condizioni di fragilità economica all’interno del nucleo familiare. In particolare, l’Assegno di Inclusione (ADI) — misurato per Isee e destinato a nuclei in condizioni di difficoltà — può includere persone con almeno un componente di 60 anni o più. Questa prestazione non è riservata esclusivamente agli anziani, ma può rappresentare un sostegno importante per chi vive in famiglie con risorse limitate.
Tra le agevolazioni connesse all’invecchiamento demografico spiccano anche esenzioni dal ticket sanitario per prestazioni mediche e visite specialistiche, in funzione dell’età e della situazione economica. Le esenzioni coprono una vasta gamma di prestazioni ed intervengono, ad esempio, per gli over 65 con redditi familiari sotto determinate soglie. Inoltre, vi sono agevolazioni su servizi telefonici e bollette dedicate agli ultrasettantenni e promozioni tariffarie su abbonamenti per il trasporto pubblico locale.
BONUS DA 850 EURO
Il valore di 850 euro al mese si somma all’indennità di accompagnamento (pari indicativamente a circa 531,76 euro al mese) e può essere impiegato per coprire i costi di assistenza domiciliare, colf, badanti o servizi socio-sanitari correlati ai bisogni assistenziali dell’anziano. Il beneficio non è automatico, ma dipende da una serie di condizioni: età pari o superiore a 80 anni; non autosufficienza grave certificata secondo criteri specifici; Isee sociosanitario non superiore a 6.000 euro; titolarità dell’indennità di accompagnamento.
AGEVOLAZIONI LOCALI: RIDUZIONI TARI E SERVIZI PER GLI ANZIANI
Oltre alla Prestazione Universale da 850 euro, una serie di agevolazioni fiscali e sconti territoriali sono previste anche nel 2026 per la popolazione anziana. Molti comuni italiani applicano sconti sulla Tassa sui Rifiuti (Tari) per gli ultrasettantenni con redditi contenuti, con riduzioni o esenzioni che variano in base a Isee e criteri sociali. L’applicazione è discrezionale e non uniforme su tutto il territorio, per cui è consigliabile verificare presso gli Uffici Tributi locali o tramite Caf. In alcune realtà locali esistono inoltre benefici su trasporto pubblico locale, servizi di assistenza domiciliare integrata e agevolazioni su bollettini postali e commissioni che riducono i costi di operazioni bancarie e postali per chi ha più di 70 anni.
CARTA ACQUISTI E ALTRE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
Un altro strumento volto a sostenere economicamente gli anziani è la Carta Acquisti, rivolta a persone con più di 65 anni con redditi modesti. La Carta Acquisti è una carta elettronica prepagata ricaricata bimestralmente con 80 euro (40 euro al mese) per contribuire alle spese alimentari, sanitarie e delle utenze domestiche (come luce e gas). Spetta ai pensionati con redditi e trattamenti assistenziali inferiori a precisi limiti, che aumentano con l’età e la composizione del nucleo familiare.
ASSEGNO DI INCLUSIONE E SOSTEGNI AL REDDITO
Non va dimenticato che gli anziani possono accedere anche ad altre misure più generali di sostegno al reddito, se sussistono condizioni di fragilità economica all’interno del nucleo familiare. In particolare, l’Assegno di Inclusione (ADI) — misurato per Isee e destinato a nuclei in condizioni di difficoltà — può includere persone con almeno un componente di 60 anni o più. Questa prestazione non è riservata esclusivamente agli anziani, ma può rappresentare un sostegno importante per chi vive in famiglie con risorse limitate.
ESENZIONI SANITARIE E ALTRI BENEFICI LEGATI ALL’ETÀ
Tra le agevolazioni connesse all’invecchiamento demografico spiccano anche esenzioni dal ticket sanitario per prestazioni mediche e visite specialistiche, in funzione dell’età e della situazione economica. Le esenzioni coprono una vasta gamma di prestazioni ed intervengono, ad esempio, per gli over 65 con redditi familiari sotto determinate soglie. Inoltre, vi sono agevolazioni su servizi telefonici e bollette dedicate agli ultrasettantenni e promozioni tariffarie su abbonamenti per il trasporto pubblico locale.