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Per GAM Investments il debito subordinato è un'interessante opportunità di mercato

Secondo Gregoire Mivelaz (GAM Investments) il settore finanziario europeo, il maggiore emittente di debito subordinato, non è mai stato così forte, considerando la qualità degli attivi, l'indice di liquidità e l'indice di solvibilità

di Leo Campagna 16 Dicembre 2022 14:42
financialounge -  GAM Investments Gregoire Mivelaz mercati
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Nel corso di quest’anno si sono susseguiti diversi shock decorrelati tra loro: dall'invasione dell'Ucraina ai prezzi al consumo più alti del previsto, dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali alla politica dello zero-Covid in Cina. La loro combinazione ha alimentato una certa pressione sul mercato. “Tuttavia, a parità di condizioni, nelle ultime settimane, abbiamo iniziato ad osservare una certa normalizzazione” commenta Gregoire Mivelaz, gestore della strategia Credit Opportunities di GAM Investments.

ATTESA UNA RECESSIONE MODERATA


Mivelaz ipotizza che in Europa si materializzi una recessione moderata e lieve e lo stesso negli Stati Uniti, probabilmente più alla seconda metà del prossimo anno. “Per gli investitori nel reddito fisso ciò significa che l'high yield (HY) dovrebbe fare meno bene dell'investment grade (IG) che di solito comprende obbligazioni sono emesse da società con solidi parametri di credito” riferisce il manager.

INFLAZIONE ANCORA ELEVATA MA IN GRADUALE CALO


Ora, dal momento che gli emittenti di debito subordinato sono investment grade, ne consegue che anche questa asset class è favorita per il 2023. “L’inflazione dovrebbe rimanere elevata, ma con un suo graduale calo nel 2023 e nel 2024, che la porterebbe vicina agli obiettivi della banca centrale. Riteniamo che i tassi rimarranno volatili, ma non così tanto come quest'anno: ciò dovrebbe portare a un restringimento degli spread” specifica Mivelaz.

IL CREDITO EUROPEO PUO’ SOVRAPERFORMARE QUELLO STATUNITENSE


Il gestore è convinto che il credito europeo possa sovraperformare quello statunitense, in quanto l'Europa non presenta lo stesso livello di pressione inflazionistica. “Non è scattato nessun piano di razionamento dell’energia come temuto due mesi fa e non sembrano quindi esserci le condizioni per una situazione molto negativa per il primo trimestre del prossimo anno: questo ci porta a pensare che ci stiamo dirigendo verso una lieve recessione in Europa” spiega il manager di GAM Investments.

L’APPEAL DEL DEBITO SUBORDINATO


Non si può escludere, ammette, Mivelaz, che in prospettiva il settore corporate possa risentire dell'aumento dei costi di finanziamento dovuto al rialzo dei tassi e, in caso di recessione, potrebbe iniziare a registrare un aumento del rischio di default. Tuttavia, aggiunge, il debito subordinato di emittenti investment grade offre in alcuni casi un rendimento superiore a quello dell'high yield europeo, e, inoltre, abbina una migliore qualità del credito e una minore sensibilità ai tassi d'interesse, dal momento che è emesso dal settore finanziario che sta beneficiando dell'aumento dei tassi d'interesse.

IL SETTORE FINANZIARIO EUROPEO E’ MOLTO SOLIDO


“Il settore finanziario europeo è molto solido alla luce della qualità degli attivi, dell'indice di liquidità e dell'indice di solvibilità. L'adeguatezza patrimoniale delle banche, come certificato anche dagli stress test, fa ritenere che, in caso di recessione e di aumento degli NPL, i crediti deteriorati la cui riscossione è incerta , le banche possano assorbire l'impatto sugli utili. Infatti in un contesto di tassi in aumento, si registra una ripresa del margine di interesse netto” sottolinea Mivelaz.

UN’INTERESSANTE OPPORTUNITA’ DI MERCATO


Le quotazioni del debito subordinato sono diminuite di circa il 20% a causa dell'ampliamento degli spread nel credito. “Stiamo osservando i catalizzatori necessari alla normalizzazione del mercato e ci aspettiamo che gli spread comincino a restringersi di nuovo. Considerazioni che ci fanno pensare ai debiti subordinati come ad un'interessante opportunità di mercato con spread più ampi, valutazioni migliori e fondamentali solidi” conclude il gestore della strategia Credit Opportunities di GAM Investments.
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