Asset allocation

In Asia Robeco punta sui mercati azionari di Giappone, Indonesia e Vietnam

Secondo Joshua Crabb (Robeco) i fondamentali di Asia-Pacifico non giustificano la divergenza nelle valutazioni rispetto a Wall Street e questo costituisce un'opportunità per gli investitori che desiderano diversificare

di Leo Campagna 26 Ottobre 2022 08:00
financialounge -  Asia azionario Joshua Crabb Robeco
financialounge -  Asia azionario Joshua Crabb Robeco

Un’inflazione persistente alimentata, soprattutto (ma non solo) in Europa dalla crisi energetica e dalle ripercussioni della guerra in Ucraina sui beni agricoli e l'incertezza del mercato immobiliare nella Cina colpita dal Covid, hanno portato a forti rialzi dei tassi d'interesse negli Stati Uniti e in Europa. Una combinazione di fattori che ha esasperato l’avversione al rischio spingendo il dollaro USA all'inizio di settembre 2022 sui massimi di due decenni.

I SOLIDI FONDAMENTALI DELL’ASIA-PACIFICO


In questo contesto si è ampliato il divario tra le valutazioni delle azioni dell'Asia-Pacifico e quelle degli Stati Uniti attestandosi su livelli estremi che non si vedevano dalla fine degli anni '90, quando l'area attraversava una crisi debitoria. “I fondamentali non sembrano giustificare tale divergenza nelle valutazioni e questo costituisce un'opportunità per gli investitori che desiderano diversificare dall'Europa o dagli Stati Uniti, o impiegare un po' di liquidità” fa sapere Joshua Crabb, Head of Asia Pacific Equities di Robeco.

POSSIBILE SOVRAPERFORMANCE DEI TITOLI VALUE ASIATICI


Secondo il manager questo divario nelle valutazioni dovrebbe ridursi nei prossimi cinque anni mentre i titoli value asiatici riusciranno a registrare una sovraperformance. Una convinzione he poggia sui solidi fondamentali economici dell'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) che appiano oggi molto più solidi rispetto ai precedenti periodi di crisi, sulla scia di altri due decenni di sviluppo economico.

PREFERENZA A VIETNAM E INDONESIA


“Preferiamo in particolare il Vietnam e l'Indonesia, con una popolazione di diverse centinaia di milioni di abitanti e una demografia in buona salute che favorisce un'elevata propensione al consumo. Entrambi i Paesi sono favoriti dalla continua tendenza alla diversificazione della catena di approvvigionamento dalla Cina mentre l'Indonesia beneficia anche di una copertura contro l'inflazione in quanto importante produttore di materie prime” spiega Crabb.

COSTRUTTIVI SU ALCUNI TITOLI AZIONARI DEL GIAPPONE


Il manager di Robeco dichiara inoltre di essere costruttivo anche su alcuni titoli azionari del Giappone. In questo Paese le riforme di corporate governance stanno aiutando il processo di valorizzazione dopo un lungo periodo di stagnazione. “Dal 2016 sono impegnate a puntare a un ROE (Return on Equity, l'indice di redditività del capitale proprio) dell'8%. In quest’ottica gli azionisti tendono a votare contro il reintegro dei consigli di amministrazione che non riescono a raggiungere tale obiettivo per tre anni di fila. Questa maggiore attenzione alla redditività e all'efficienza dei bilanci ha registrato un aumento dei margini di profitto” sottolinea Crabb.

YEN AI MINIMI STORICI RISPETTO AL DOLLARO


A favorire l’opportunità di investimento nell’azionario Giappone contribuiscono pure lo yen ai minimi storici rispetto al dollaro, le contenute aspettative di inflazione e la politica monetaria giapponese completamente svincolata dalla Fed. “Anche in Cina, che è rimasta bloccata dalla politica zero-Covid, le valutazioni sembrano riflettere già le prospettive negative” aggiunge il manager di Robeco convinto, più in generale, che nell’ambito dell’azionario dell'Asia-Pacifico vi siano aziende con valutazioni di Borsa sottostimate rispetto al loro valore intrinseco.

TITOLI FINANZIARI E PRODUTTORI HARDWARE MENO NOTI


“Su queste società concentriamo l'investimento, anche a costo di tralasciare le aziende con valutazioni paragonabili a quelle dei competitor statunitensi. Tra i titoli preferiti rientrano i finanziari che beneficeranno dell'aumento dei tassi d'interesse, i produttori hardware meno noti nel settore tecnologico e alcune società impegnate a sostenere la transizione energetica. Più in generale ci focalizziamo sulle situazioni dove riscontriamo del valore inespresso in modo evidente” conclude l’Head of Asia Pacific Equities di Robeco.
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