Lavoro

Intesa lancia la settimana corta da 4 giorni

Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo propone ai sindacati una nuova settimana lavorativa che prevede il taglio di un giorno di lavoro a patto che il dipendente lavori un’ora in più al giorno

di Francesco Rapetti 11 Ottobre 2022 15:10
financialounge -  Alfio Filosomi Cgil Cisl Fabi Intesa Sanpaolo Settimana corta sindacati Uilca Unisin
financialounge -  Alfio Filosomi Cgil Cisl Fabi Intesa Sanpaolo Settimana corta sindacati Uilca Unisin

Intesa Sanpaolo, il più grande gruppo bancario italiano, ha proposto il 10 ottobre ai sindacati la formula lavorativa della “settimana corta”, considerata poco distante dal punto di vista produttivo rispetto alla settimana piena. Proprio oggi i sindacati inizieranno una "tre giorni" di trattative, con l'obiettivo di trovare un accordo già in settimana.

GLI ORARI DELLA SETTIMANA CORTA


Con la settimana corta, lavorando un’ora in più per un totale di nove ore al giorno, i dipendenti lavoreranno settimanalmente 36 ore contro le 37,5 ore previste con la settimana lavorativa tradizionale. Questa formula consentirebbe un giorno libero extra per ogni settimana per i dipendenti con l’ulteriore vantaggio che il giorno libero sarà scelto a discrezione dal lavoratore.

I SINDACATI COINVOLTI


La proposta di Banca Intesa é formalmente recapitata alle delegazioni dei sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. La proposta della settimana corta dovrà essere "compatibile con le esigenze tecnico-organizzative e produttive aziendali". Da quanto emerge in queste prime fasi, la proposta sarebbe rivolta soltanto ai dipendenti degli uffici e non anche a quelli delle filiali e questo parrebbe creare qualche perplessità nei rappresentanti dei sindacati che vorrebbero estesa la settimana corta a tutti i dipendenti del gruppo. Il gruppo Intesa Sanpaolo, che ha quasi 100.000 dipendenti in Italia, nelle trattative in corso con i sindacati è rappresentato da Alfio Filosomi, il responsabile direzione affari sindacali e politiche del lavoro.

LA SETTIMANA CORTA ALL’ESTERO


Spagna e Belgio sono le due nazioni europee che per prime stanno sperimentando la settimana lavorativa di 4 giorni in fase avanzata di sperimentazione. Il governo di Bruxelles ha proposto una formula basata sui quattro giorni lavorativi al posto dei cinque classici, però a parità di ore di lavoro, quindi leggermente diversa dalla formula proposta dal gruppo Banca intesa che prevede appunto, un’ora in più al giorno di lavoro rispetto alle otto ore canoniche. Anche nel Regno Unito si sta sperimentando la settimana corta in 70 aziende di settori differenti, dal settore della ristorazione fino arrivare alla sanità.

UNA PROPOSTA RIVOLUZIONARIA (PER L’ITALIA)


La proposta della settimana corta é forte, di quelle che, se dovesse partire e dovesse prendere piede anche in altri settori, potrebbe rivoluzionare non solo il mondo del lavoro ma anche la vita degli italiani: poter contare di un giorno in più libero a settimana, consentirebbe un nuovo stile di vita che preveda potenzialmente ogni settimana un weekend lungo libero. Questo potrebbe generare maggiori soddisfazioni e motivazioni nel lavoratore, nonché potenzialmente la creazione di posti di lavoro.
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