Investimenti

Al via il primo Single Family Office (SFO) Index di Credit Suisse

In occasione del lancio del nuovo benchmark degli SFO è stato pubblicato anche il 2022 SFO Survey Report con informazioni sulle principali problematiche dei family office e sui fattori alla base delle loro decisioni d’investimento

di Leo Campagna 28 Settembre 2022 19:00
financialounge -  Credit Suisse Nannette Hechler-Fayd'herbe Single Family Office Index
financialounge -  Credit Suisse Nannette Hechler-Fayd'herbe Single Family Office Index

Fornire la performance degli asset finanziari di oltre 300 Single Family Office (SFO) nelle aree Asia, Europa e Medio Oriente. E’ la mission del primo Single Family Office Index (Credit Suisse SFO Index) lanciato dalla casa d’investimento svizzera che, per l’occasione, ha pubblicato il Single Family Office (SFO) Survey Report 2022, che fornisce informazioni sulle principali problematiche che i family office devono affrontare e sui fattori alla base delle loro decisioni d’investimento.

SCENARIO DI INCERTEZZA ECONOMICA


Nello scenario di incertezza economica innescata dalla pandemia globale, a cui si sono aggiunti gli effetti a catena della guerra in Ucraina, il ritorno dell’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse, gli SFO sono chiamati a rispondere a due sfide principali: implementare la giusta strategia d’investimento e raggiungere gli obiettivi di rendimento annuali. Il problema è che è difficile trovare un benchmark che consenta di replicare e confrontare globalmente le performance degli investimenti tra portafogli omologhi.

INFORMAZIONI SULLE ASSET ALLOCATION


“Crediamo che il Credit Suisse SFO Index” ha dichiarato Nannette Hechler-Fayd’herbe, Responsabile di Global Economics & Research di Credit Suisse “possa aiutare gli SFO di tutto il mondo a ottenere informazioni sulle asset allocation e sulle performance dei loro omologhi in base alla posizione geografica e alle dimensioni. L’indice di Credit Suisse è infatti fondato su un database che riunisce più di 325 depositari e un gran numero di clienti finali attivi con più di 300 SFO.

AZIONI E INVESTIMENTI ALTERNATIVI


Tra le maggiori evidenze emerse, il fatto che dal 2020 gli SFO di grandi dimensioni abbiano registrato performance maggiori rispetto a quelli di piccola e media taglia: al 29 luglio la crescita cumulativa dei loro asset si è attestata al 15,8% mentre gli SFO di medie dimensioni hanno aumentato i loro asset depositati dell’8,4% su base cumulativa. Da inizio anno a fine luglio 2022 gli SFO hanno perso in media il 7,6% degli asset depositati presso le banche. Da notare che mentre le azioni quotate (-6,5%) sono state il principale detrattore di performance, gli investimenti alternativi, fra cui le materie prime (+0,7%), hanno apportato il maggiore contributo alla performance.

SFO DI GRANDI DIMENSIONI VS PICCOLI SFO


Per quanto riguarda l’asset allocation media, al 29 luglio 2022 il 47% degli asset del Credit Suisse SFO Index depositati presso le banche era in azioni, il 29% in obbligazioni, il 17% in investimenti alternativi mentre il resto era in soluzioni d’investimento multi-asset. Gli SFO di grandi dimensioni evidenziano in generale una esposizione più importante in azioni quotate (62%) rispetto ai piccoli SFO (45%). Per contro i grandi SFO tendono a impiegare meno risorse in investimenti alternativi in depositi bancari rispetto ai piccoli SFO.

ASIA MEGLIO DELL’EUROPA


Proprio a causa delle loro maggiori allocazioni azionarie, i grandi SFO hanno registrato da inizio anno al 29 luglio 2022 una performance inferiore rispetto agli SFO piccoli e medi: si tratta di un andamento in controtendenza rispetto agli ultimi due anni, in cui i grandi SFO avevano mostrato performance migliori degli SFO piccoli e medi per il motivo opposto. Infine, da segnalare anche che  da inizio anno a oggi gli SFO dell’Asia hanno ottenuto performance superiori rispetto ai loro omologhi europei e mediorientali.
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