Voto e mercati

Elezioni politiche in Italia, cosa può succedere allo spread secondo Natixis

Natixis IM Solutions, in un commento di Mabrouk Chetouane, fa il punto su elezioni, BTP e relazioni con Bruxelles per arrivare alla conclusione che “lo spread rimarrà sotto controllo” grazie al Tpi della BCE

di Virgilio Chelli 22 Settembre 2022 15:19
financialounge -  elezioni Italia Mabrouk Chetouane Natixis Investment Managers
financialounge -  elezioni Italia Mabrouk Chetouane Natixis Investment Managers

Secondo i sondaggi disponibili, una coalizione di centro-destra formata da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia sembra destinata a vincere le elezioni politiche italiane di domenica 25 settembre con circa il 46% delle intenzioni di voto. L'emergere di una coalizione guidata da Fratelli d'Italia, che non molto tempo fa era apparentemente non allineato al progetto europeo, ha comprensibilmente sollevato le preoccupazioni degli investitori.

POSSIBILE IMPATTO SULLO SPREAD


Lo rileva un commento di Mabrouk Chetouane, Head of Global Market Strategy, Natixis IM Solutions, che analizza il possibile impatto delle elezioni italiane in termini di spread, Next Generation EU e volatilità sui mercati. Secondo Chetouane non si può ignorare la possibilità che Fratelli d'Italia possa creare problemi e ostacolare le discussioni con la Commissione Europea, soprattutto in un momento in cui la politica fiscale dell'UE tornerà al centro della scena.

IN PALIO I FONDI EUROPEI


L’esperto di Natixis IM Solutions ricorda che l'Italia ha già ricevuto 25 miliardi di euro di sussidi dalla Commissione Europea, pari al 13% della dotazione complessiva dedicata al Paese nell'ambito del piano Next Generation EU, e dovrebbe ricevere 191 miliardi di euro in totale nel corso della durata del piano. I restanti 165 miliardi, essenziali per le prospettive a medio termine del Paese, sono subordinati all'attuazione di riforme strutturali fondamentali e a una tabella di marcia degli investimenti per preparare il Paese alle sfide future.

RISCHIO DI CONTRAPPOSIZIONI CON LA UE


Per questo Chetouane ritiene che qualsiasi forma di contrapposizione tra il futuro governo di Roma e Bruxelles rischia di compromettere l'accesso a ulteriori pagamenti e di portare inevitabilmente ad un ampliamento dello spread tra Btp e Bund, aumentando nuovamente il rischio di frammentazione che la BCE vuol contrastare anche con strumenti ad hoc.

LA BCE HA IMPARATO DAL PASSATO


In questo contesto, secondo l’esperto di Natixis IM Solutions, potremmo assistere a pressioni sui tassi italiani nelle settimane post-elettorali, a seconda di come si presenterà la maggioranza finale, ma aggiunge di ritenere che la Bce “abbia imparato dal passato”. Al di là di ogni condizionalità, il nuovo strumento anti-frammentazione denominato Tpi è stato concepito per evitare qualsiasi forma di deja-vu, ossia di rischio sovrano.

LO SPREAD RIMARRA’ SOTTO CONTROLLO


Per Natixis IM Solutions, sottolinea Chetouane in conclusione, il segnale inviato dalla Banca Centrale a luglio con l’annuncio del Tpi è stato chiaro e, quindi, “lo spread rimarrà sotto controllo”
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