Portafogli sostenibili

NN IP: come gli investitori possono aiutare a contrastare il climate change

NN Investment Partners illustra i passaggi del processo di costruzione di portafogli che puntino al ‘net-zero’, fatto di analisi approfondite degli emittenti, di verifica dei risultati fissati e ottenuti e di engagement

di Virgilio Chelli 30 Maggio 2022 14:59
financialounge -  decarbonizzazione Edith Siermann ESG NN IP
financialounge -  decarbonizzazione Edith Siermann ESG NN IP

Gli investitori possono contribuire a contrastare il cambiamento climatico orientandosi verso portafogli a zero emissioni nette. Ma si tratta di un processo fatto di diversi passaggi che non può esaurirsi rapidamente. L’engagement con aziende e governi gioca un ruolo chiave per il miglioramento dei comportamenti. In particolare, gli investitori possono combattere il cambiamento climatico limitando l’impronta di carbonio nei propri portafogli allineandoli con gli obiettivi degli accordi di Parigi, sottolinea NN Investment Partners in un’analisi titolata appunto “Passare a un portafoglio di investimenti net-zero”.

RIDURRE L’IMPRONTA DI CARBONIO


Molti investitori hanno l’obiettivo finale di conseguire portafogli a zero emissioni. Non si può fermare il cambiamento climatico, ma questo non dovrebbe impedire di fare quello che si può fare. NN Investment Partners si chiede se sia già possibile ridurre significativamente l’impronta di carbonio dei portafogli e quali siano i passi da fare per conseguire portafogli a emissioni zero. Non ci sono strade pre-definite per progettare una strategia net-zero. I portafogli in essere, gli obiettivi, le aspettative e le restrizioni sono tutte considerazioni importanti.

IL PUNTO DI PARTENZA


Edith Siermann, Head di Fixed Income Solutions e Responsabile Investing di NN Investment Partners, sottolinea che il punto di partenza è considerare quali siano gli obiettivi da conseguire, se si vuol andare in direzione del net zero, e in quali tempi. Per farlo, secondo Siermann, occorre concentrarsi su come questo vada a impattare su altri obiettivi dell’investitore, come il ritorno aggiustato per il rischio e la diversificazione di portafoglio, tenendo anche in considerazione temi come la rendicontazione, le norme fiscali e le restrizioni.

LE CREDENZIALI CLIMATICHE


Partendo da qui, occorre esaminare le credenziali climatiche del portafoglio attuale. A questo fine, è importante mettere insieme dati provenienti da diverse fonti per ottenere un buon quadro d’insieme non soltanto delle attuali emissioni, ma anche di quelle attese in futuro. Seguendo la stessa linea, è anche utile considerare miglioramenti e progressi già conseguiti dalle partecipazioni detenute in portafoglio, e non solo le emissioni in un determinato momento. Questo tipo di analisi dovrebbe anche far emergere che tipo di titoli vengono aggiunti in portafoglio.

DEPURARE I PORTAFOGLI


L’obiettivo finale, sottolinea NN Investment Partners, è ovviamente detenere un portafoglio costituito al 100% di investimenti in emittenti net-zero. Ma il problema è che sono molto poche le aziende che oggi sono a questo livello. Nathalie van Toren, Responsabile Investment e Climate Lead di NN Group, osserva che, vista l’attuale impossibilità di possibile costruire un portafoglio climaticamente neutrale, un modo utile per depurare i portafogli dalle emissioni sia investire in aziende che stanno dando un contributo sostanziale alla mitigazione del cambiamento climatico.

APPROCCIO SETTORE PER SETTORE


Siermann aggiunge che adottando un approccio da ‘primi della classe’ rispetto al cambiamento climatico per ciascun settore rappresenti un'altra opzione, sottolineando che soprattutto i green bond hanno un ruolo sempre più importante nell’allineamento di portafoglio. Secondo NN Investment Partners è solo dopo la costruzione del portafoglio che inizia il viaggio vero. È importante monitorare costantemente i progressi degli emittenti e verificare che gli obiettivi fissati siano stati effettivamente conseguiti.

SE NECESSARIO, DISINVESTIRE


Altrimenti bisogna tornare a esaminare il tutto e decidere il corso d’azione da intraprendere, che sia insistere con l’engagement, allocare di più su ‘mitigatori’ del clima, o se necessario disinvestire.
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