Investimento azionario

Da Credit Suisse giudizio positivo su Piazza Affari

Gli analisti della casa d'investimento svizzera vedono buone prospettive di crescita per il mercato azionario italiano, che potrebbe essere favorito con il rialzo dei rendimenti obbligazionari

di Antonio Cardarelli 25 Marzo 2022 12:09
financialounge -  azioni Credit Suisse daily news Piazza Affari
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Gli analisti di Credit Suisse passano in rassegna le prospettive del mercato azionario italiano e vedono ottimi margini di crescita. Il giudizio della casa d'investimento, infatti, è outperform. Detto in altri termini, l'indice che raccoglie le azioni italiane (MSCI Italy) può fare meglio dell'indice generale dei mercati sviluppati (MSCI World).

I DATI TECNICI


Da inizio anno l'indice MSCI Italy è in calo dell'11% circa e secondo gli analisti di Credit Suisse tale valutazione "continua ad essere interessante". "Su base relativa, la valutazione (12M Fwd P/E) è ai minimi degli ultimi 20 anni, il che consente un margine di rivalutazione e fornisce un probabile cuscinetto di valutazione in caso di movimenti di mercato meno favorevoli. Le metriche di valutazione su base storica e relativa sono attraenti (47% di sconto rispetto all'MSCI World) insieme a un generoso dividend yield (5,3% contro il 2% dell'MSCI World)", è la spiegazione tecnica dell'interesse verso il mercato azionario italiano.

PIAZZA AFFARI FAVORITA DAL RIALZO DEI RENDIMENTI


Ma, sottolineano da Credit Suisse, anche il quadro degli utili è costruttivo: "Sebbene le stime degli utili siano leggermente inferiori alle aspettative per i mercati sviluppati, le azioni italiane mostrano una forte ampiezza degli utili e un forte momentum". Molto interessante, secondo Credit Suisse, è la correlazione positiva dell'indice MSCI Italy con l'aumento dei rendimenti in virtù del 30% circa di esposizione a titoli del settore finanziario. In un contesto di rendimenti in graduale rialzo, è l'analisi di Credit Suisse, Piazza Affari dovrebbe essere favorita.

BENEFICI DAL NEXT GEN EU


Infine, l'Italia è il maggior beneficiario dei 723 miliardi di euro messi a disposizione dal Next Generation Eu per la ripartenza economica post Covid. Una somma ingente che andrà a finanziare la ripresa italiana e che andrà a potenziare l'effetto delle riaperture. Gli economisti di Credit Suisse si aspettano una crescita annuale del PIL del 3,2% per il 2022, al di sopra del 2,8% previsto per la più ampia Eurozona. Inoltre, i rischi di scossoni politici sono diminuiti dopo la conferma di Sergio Mattarella al Quirinale.

L'EFFETTO DELLA GUERRA


Tra i rischi chiave segnalati da Credit Suisse ci sono, però, la sensibilità del settore delle utilities ai movimenti dei rendimenti, i rischi normativi sulle utilities italiane e gli sviluppi fiscali. "Anche l'esposizione bancaria alla Russia dei titoli finanziari italiani rimane un ostacolo, ma è probabilmente contenuta in termini di esposizione totale", commentano gli esperti.
Secondo Credit Suisse, come quelli europei anche i titoli finanziari italiani hanno già subito un significativo sell-off in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. Una qualche forma di de-escalation nel conflitto ucraino porterebbe probabilmente a una continua inversione di tendenza, come indicato dai recenti movimenti di mercato.
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